Sicurezza, estate con 30 arresti: scattate anche 306 denunce

9 Ottobre 2024

Ad Alba Adriatica il maggior numero degli interventi, sono circa il 30% di quelli su tutto il territorio  I dati dei carabinieri illustrano l’attività da giugno ad agosto dopo le polemiche in consiglio comunale 

ALBA ADRIATICA. I numeri “parlano”. La questione sicurezza tocca tutta la Val Vibrata investendo, più di altre cittadine, Alba Adriatica che chiude la stagione estiva con diversi arresti e tanti denunciati. L’attività dei carabinieri della compagnia albense, guidata dal maggiore Gianluca Ceccagnoli, è stata intensa e costante. Da giugno ad agosto sono stati effettuati 13 servizi di controllo straordinario del territorio, uno ogni fine settimana più il Ferragosto. Sono stati impiegati 12 militari per ognuno di questi servizi, suddivisi di norma in 5-6 pattuglie, oltre all’impiego di reparti speciali (Nas, Nil e unità cinofile antidroga).
Nell’ambito di questi servizi sono state identificate 750 persone e controllati 480 veicoli. A tutto questo, vanno aggiunti i normali servizi di controllo del territorio. Sono state 306 le persone denunciate e 30 quelle arrestate. Nel solo comune di Alba Adriatica, il totale dei denunciati è di 96 (oltre il 30% per cento del complessivo) e dieci gli arrestati (anche in questo caso circa il 30%). Che Alba Adriatica viva sulla propria pelle l’allarme criminalità (maggiormente per reati predatori anche se non mancano quelli contro la persona seppur con numeri più contenuti) è un dato certo. Gli episodi di violenza che da qualche estate funestano la località turistica (particolarmente preferita dai giovani per le proposte commerciali di svago e intrattenimento) hanno innalzato il livello di attenzione. Anche quella appena trascorsa va in archivio come una stagione incandescente. La questione è approdata anche nell’ultimo consiglio comunale. «Prendo atto del problema», ha affermato il sindaco Antonietta Casciotti che però ha respinto le accuse della minoranza sulle colpe dell’amministrazione. «È stato politicizzato il problema per far ricadere sul sindaco le responsabilità», ha tenuto a precisare. Il primo cittadino non ha sottaciuto comunque le difficoltà legate, rispetto al fenomeno e alle presenze estive ad Alba Adriatica, all’insufficiente numero di operatori delle forze dell’ordine. Ha difende, però, l’attività sinergica svolta dagli organi di polizia, il loro lavoro congiunto nella prevenzione dei reati, come pure ha ribadito quanto fatto attraverso la firma di diverse ordinanze e sanzioni. E ha richiamato alla collaborazione tutti «per fare insieme». Come pure si è detta disposta a migliorare gli strumenti in mano al Comune albense come i regolamenti ritenuti inadeguati.
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