«Sicurezza, la giunta Vagnoni non sta facendo nulla»

8 Febbraio 2018

MARTINSICURO . «A quasi otto mesi dalle elezioni, una riflessione sul tema sicurezza risulta quanto mai opportuna». Dopo gli ultimi fatti di cronaca nella cittadina il gruppo di minoranza di Città...

MARTINSICURO . «A quasi otto mesi dalle elezioni, una riflessione sul tema sicurezza risulta quanto mai opportuna». Dopo gli ultimi fatti di cronaca nella cittadina il gruppo di minoranza di Città Attiva apre un’ampia riflessione sulla situazione sicurezza. «Dopo che ci avevano richiesto a gran voce», scrive in una nota il gruppo di minoranza guidato dall’ex sindaco Paolo Camaioni, «un consiglio comunale aperto sul tema sicurezza e l’istituzione di una commissione ad hoc nel corso del nostro mandato, e ci si invitava con insistenza quasi maniacale a prevedere fondi da destinare a non meglio precisati accordi con istituti di vigilanza privata, nel momento in cui si sarebbe avuta la possibilità di destinare risorse cospicue a questo settore, l’unica cosa che l’attuale amministrazione ha ritenuto di impegnare è il tempo per produrre comunicati stampa in cui si è continuato a promettere interventi ed impegni, ma anche le risorse destinate alla macchina della propaganda».
Città Attiva continua: «Quello che spiace è che hanno avuto a disposizione oltre un milione e 300.000 euro di cui disporre a proprio piacimento e in tre successive variazioni di bilancio in cui l’intera somma è stata spalmata hanno ritenuto di destinare a questo settore, in campagna elettorale sempre definito prioritario, zero euro. Nel frattempo, purtroppo, le vicende relative ad atti delinquenziali non sono certo in diminuzione rispetto agli anni passati. Evidentemente, manca o è piuttosto debole il lavoro di interlocuzione con gli enti sovraordinati preposti, prefettura e questura in primis. In compenso, si alimentano le illusioni della cittadinanza continuando a produrre articoli di stampa ed a parlare del vigile di quartiere o di interventi che ad oggi rimangono, come tante altre cose, nell’ambito delle promesse non mantenute».
Quando Città Attiva era al governo della cittadina era stata fortemente criticata dalle minoranze per non aver convocato un consiglio aperto sulla questione sicurezza, richiesto da tutti i gruppi di opposizione dopo l’omicidio di Roberto Tizi da parte dell'albanese Arjan Ziu, avvenuto in pieno centro cittadino nell'estate del 2015. Ora, con Massimo Vagnoni sindaco, la minoranza di Città Attiva si toglie qualche "sassolino dalle scarpe " ricordando un passato in cui i posti in consiglio comunale erano invertiti. (s.d.s.)
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