Sicurezza, rafforzati i controlli alla stazione di Teramo

L’area si sta riqualificando ma è teatro spesso di aggressioni, risse e bivacchi
TERAMO. È diventata da qualche tempo una delle zone più “calde” della città in termini di microcriminalità e la risposta delle forze dell’ordine non si fa attendere. L’area della stazione ferroviaria di Teramo, da circa un anno al centro di un importante progetto di riqualificazione portato avanti da Rfi che ha già visto l’arretramento dei binari con la realizzazione di un nuovo e moderno capolinea, ha visto negli ultimi mesi susseguirsi risse, aggressioni, furti e bivacchi.
Se il quartiere sta crescendo e sta migliorando molto in termini di servizi e fruibilità, è pur vero che alcuni angoli a ridosso della stazione spesso diventano teatro di episodi spiacevoli. Commercianti della zona e anche l’associazione Teramo vivi città hanno più volte evidenziato le problematiche legate a bivacchi proprio dentro alla vecchia sala d’attesa e la presenza di persone dedite all’uso di alcol e droga.
A volte qualcuno si è reso protagonista di piccoli furti nei negozi della zona, altre volte si sono verificate aggressioni e liti. Carabinieri e polizia hanno così intensificato i controlli e soprattutto la presenza nel quartiere, come dimostrano anche le foto divulgate da Teramo vivi città e scattate ieri. Attività che si rende necessaria in un’area di grande movimento, dove fino a tarda sera si muovo residenti e viaggiatori che da qualche tempo avvertivano e denunciavano uno scarso senso di sicurezza legato proprio alla presenza di soggetti molesti e ubriachi.
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