Sicurezza, Roseto aspetta le telecamere da quattro anni

28 Dicembre 2014

La giunta Pavone non ha mai dato seguito al progetto del centrosinistra. Ora pensa ad accordi con i privati

ROSETO. La città di Roseto aspetta da quattro anni l’installazione di telecamere. Risale infatti al 2010 il progetto di attivare sul territorio comunale un sistema di videosorveglianza che inizialmente avrebbe dovuto essere costituito da quattro telecamere fissate in punti strategici della città. Le apparecchiature di controllo dovevano infatti essere puntate su: piazza della Repubblica, lato est del palazzo comunale; via Manzoni, lato ovest del palazzo comunale; parcheggio sotterraneo di piazza della Repubblica; piazza Olimpia, lato est del palazzetto dello sport. Nelle zone sottoposte a controllo, le telecamere sarebbero state segnalate con cartelli di preavviso. Insomma, un progetto pronto per essere attuato, ma di cui si sono perse le tracce nonostante all’epoca fosse stata predisposta un’apposita delibera comunale che dava il via libera all’installazione delle telecamere. Oltre al monitoraggio della circolazione lungo le strade cittadine e il controllo degli eventuali accessi limitati di auto in determinate zone del territorio comunale, nelle intenzioni degli amministratori della passata maggioranza di centrosinistra il sistema di videosorveglianza avrebbe dovuto avere una funzione preventiva per quanto riguarda azioni malavitose e rappresentare un valido supporto nelle indagini delle forze dell’ordine nel caso di reati, in quanto i dati raccolti verrebbero utilizzati esclusivamente dalle autorità competenti, come del resto accade in molti centri italiani, anche molto più piccoli di Roseto. Invece, finora, niente.

Appare incomprensibile il lungo silenzio su questo argomento da parte della maggioranza di centrodestra guidata dal 2011 dal sindaco Enio Pavone, il quale era tra quelli che hanno messo a punto il progetto visto che all’epoca era un autorevole rappresentante del centrosinistra. L’attuale coalizione di governo starebbe comunque mettendo a punto un articolato piano sicurezza sul quale sta lavorando già dal momento del suo insediamento. «Stiamo predisponendo una serie di misure per migliorare la sicurezza dei rosetani», svela infatti l’assessore competente, Mirco Vannucci, anche lui nel centrosinistra quando in Comune si parlava di videosorveglianza, «che prevede, tra le altre cose, anche una serie di incontri nelle scuole per sensibilizzare i cittadini di domani su problematiche legate alla sicurezza. Per quanto riguarda invece l’installazione di telecamere, posso dire che si tratta di un investimento importante, ma stiamo valutando anche la possibilità di interagire con strutture private per creare una rete di copertura efficace sul territorio, in questo caso abbattendo notevolmente i costi a carico del pubblico». Federico Centola

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