Sicurezza stradale, sui social la campagna promossa dall’Aci

20 Novembre 2021

Nel 2019 sulle strade teramane ci sono stati 17 vittime e 854 incidenti. Il presidente Cellinese: «Salvare vite umane dipende solo dal nostro rispetto delle regole quando siamo alla guida»

TERAMO. Ogni giorno sulle strade italiane ci sono sei vittime di incidenti stradali.
Dati drammatici che toccano anche la provincia di Teramo. Nel 2019 sul territorio si sono verificati 854 incidenti stradali: 17 persone hanno perso la vita e 1267 sono rimaste ferite. Numeri a raccontare tragedie che ogni anno sconvolgono per sempre famiglie.
Per raggiungere l’obiettivo, entro il 2025, di zero vittime l’Aci Teramo con l’Aci nazionale lanciano, in occasione della “Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada” la campagna sui social network “Mi impegno” per sensibilizzare a una guida sicura. «Salvare migliaia di vite ogni anno si può, dipende solo da noi», si legge in una nota dell’Aci, «Basta impegnarsi a non guardare il telefono mentre si guida, a non correre anche se abbiamo fretta, a non guidare se abbiamo bevuto, ad allacciare sempre cinture e seggiolini e a fare sempre attenzione a ciclisti e pedoni. Volti noti dello spettacolo, dello sport e del giornalismo saranno testimonial della campagna come il nuotatore campione olimpico Massimiliano Rosolino, la campionessa olimpica nella marcia Antonella Palmisano, l’attore Ettore Bassi, i conduttori televisivo Gianni Ippoliti e radiofonico Linus, la giornalista Maria Leitner, il comico Gigi Miseferi e i piloti automobilistici Antonio Giovinazzi e Vicky Piria.
«La Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada», ha dichiarato Carmine Cellinese, presidente dell’Automobile Club di Teramo, «deve farci riflettere sul fatto che una semplice distrazione può farci perdere il bene più grande e prezioso che abbiamo: la vita. Non è assurdo perdere o togliere la vita per un messaggino, una foto o un filmato? Rischiare di non arrivare mai, solo per non tardare qualche minuto? Voler guidare a tutti i costi, anche se abbiamo bevuto? Non perdere pochi secondi ad allacciare cinture e seggiolini? Non fare attenzione a utenti fragili come ciclisti e pedoni? La soluzione siamo noi». E così ha concluso Cellinese da tempo impegnato nella promozione di iniziative di sensibilizzazione: « Basta una parola: rispetto per noi stessi, per gli altri e per le regole. Io “Mi impegno”. Fatelo anche voi. Una mobilità più sicura, rende più sicura la nostra vita».
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