Sicurezza sul lavoro, un piano per aumentare la formazione

Riguarderà dipendenti e imprenditori, previsti anche progetti scolastici per educare i giovani L’assessore Quaresimale annuncia due milioni di fondi, contributi dalla Camera di commercio
TERAMO. In un Paese che continua a contare le vittime sul lavoro, tra richiami inascoltati (come quelli sempre più frequenti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella) e leggi spesso inapplicate, il tema della della sicurezza è una priorità. Soprattutto in termine di formazione.
Ed è proprio una maggiore formazione sia per i lavoratori sia per gli imprenditori a scandire l’avvio dell’attività dell’osservatorio provinciale in prefettura che si è insediato nei giorni scorsi nella sede del Palazzo di governo. «Un osservatorio che non sia solo strumento di monitoraggio del fenomeno», ha detto il prefetto Fabrizio Stelo, «ma un vero e proprio laboratorio di idee e di iniziative concrete». All’incontro, presieduto dal capo di gabinetto Luana Strippoli hanno partecipato le organizzazioni sindacali, l’assessore regionale con delega al lavoro Pietro Quaresimale, Marco Marinelli delegato del comitato regionale di coordinamento per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro e dell’Asl, la Provincia, il vice presidente Ance Teramo Eddy Rastelli, il presidente Cna Teramo Bernardo Sofia, il presidente di Confartigianato Luciano Di Marzio, i delegati di Confcommercio, Camera di Commercio, Ufficio scolastico territoriale, vigili del fuoco, ispettorato territoriale del lavoro e Inps. «Come comunicato dall’assessore Quaresimale», si legge in una nota della prefettura, «2 milioni di euro a valere su fondi europei Fse Plus saranno dedicati alla formazione dei dipendenti e della parte datoriale. In linea con gli ultimi studi relativi alla durata della soglia di attenzione, è stata proposta una formazione in “pillole” in favore dei più giovani da inserire in progetti scolastici sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, accolta favorevolmente dall’Ufficio territoriale scolastico, ed è stata sottolineata l’utilità di inserire “break formativi” all’interno delle aziende. A tal ultimo proposito, la Camera di Commercio ha valutato la possibilità di stanziare contributi». Sarà, inoltre, creato un database e un calendario comune delle varie iniziative avviate.(d.p.)
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