Silenzio e lacrime per l’addio a Centore

TERAMO. Tanti amici, parenti e conoscenti ieri pomeriggio hanno voluto dare l’estremo saluto a Armando Centore, venuto a mancare all’età di 45 anni dopo una lunga malattia lunedì mattina nell’ospedale...
TERAMO. Tanti amici, parenti e conoscenti ieri pomeriggio hanno voluto dare l’estremo saluto a Armando Centore, venuto a mancare all’età di 45 anni dopo una lunga malattia lunedì mattina nell’ospedale di Teramo. Nella chiesa di San Domenico un silenzio assoluto ha accompagnato l’intensa omelia di don Gastone, che ha ricordato l’altruismo e la solarità dell’agente commerciale del quotidiano “La città” e de “Il Cittadino”, di cui era stato tra i fondatori. «Lo dimostra questa chiesa così piena, perché tutti sentiamo che il suo sorriso, con il quale ha conquistato la pienezza della vita, era molto di più», ha detto il sacerdote, «era la finestra su un cuore enorme ed infinito, di una barca dove tutti avevano trovato uno spazio». Della grande forza interiore di Armando, che lascia la moglie Mara e la figlia Noemi, parla la lettera scritta da Gianluca Centore, recitata ad alta voce da un parente durante il funerale: «Da nostro nonno non hai ereditato soltanto il nome, ma anche la forza di combattere e di andare sempre avanti. Nonostante i tuoi problemi di salute, riuscivi sempre a trovare parole di conforto, a stare vicino a tutti». Dopo una pausa commossa, lo zio ha ripreso a leggere: «Questa era la tua forza più grande, dare a tutti. Ed è il più grande onore che ci hai lasciato, perché come hai aiutato me, hai aiutato tutti. Ti sei sempre prodigato. Grazie Armando, per la tua generosità». Il silenzio è stato interrotto da un forte applauso dedicato allo scomparso, lo stesso che ha poi accompagnato il feretro all’uscita della chiesa prima della partenza verso il cimitero di Valle San Giovanni. (c.d.g.)
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