Silvi, agevolazioni per i tributi arretrati

Le sanzioni vengono ridotte di un terzo. Tari ridotta per le attività rimaste chiuse durante il lockdown
SILVI. Il Comune di Silvi prevede sanzioni ridotte e maggiori rateizzazioni per i contribuenti che sono in ritardo a pagare le tasse locali. Il consiglio comunale di giovedi scorso ha adottato alcuni provvedimenti che vanno nella direzione di agevolare anche chi ha un contenzioso in corso con l’ente. L’assessore al bilancio Alessandro Valleriani ha dichiarato: «Diverse sono le novità approvate, a cominciare dal nuovo regolamento generale delle entrate che introduce l'istituto deflattivo dell'accertamento con adesione che consente di rideterminare la pretesa tributaria in contraddittorio con l’amministrazione comunale, beneficiando di sanzioni ridotte ad 1/3 del minimo, prima dell’instaurazione del contenzioso tributario. Si tratta di uno strumento che permette di ridurre le sanzioni a carico dei morosi e li mette nelle migliori condizioni di assolvere i pagamenti». Sono stati, inoltre, ampliati i termini di pagamento rateali, fino a 72 rate per somme superiori a 20mila euro, prevista la richiesta di polizza fidejussoria per importi oltre i 50mila. Il consiglio ha anche varato il nuovo regolamento Tari, nel quale, tra le principali novità, figurano la riduzione dell'imposta per le attività produttive chiuse durante il periodo di lockdown (per ottenerla si dovrà presentare istanza entro il 30 ottobre) e la riduzione dell'imposta per le utenze domestiche ad uso stagionale che dimostrino un uso dell'immobile inferiori ai 3 mesi. Gli utenti interessati dovranno presentare la documentazione attestante lo stato di fatto entro il 30 marzo dell'anno prossimo. Altra novità è la riduzione dell'imposta per le utenze non domestiche che utilizzano locali ed aree scoperte per alcuni periodi dell'anno. Anche in questo caso gli utenti interessati dovranno presentare idonea documentazione entro il 30 marzo 2021. «Questi provvedimenti si sono resi necessari», ha commentato Valleriani, «per rendere più equa la parte variabile dell'imposta, ovvero quella parte connaturata alla produzione dei rifiuti. Oltre alle riduzioni per il Covid, vogliamo dare la possibilità ai possessori di seconde case, che utilizzano tali immobili per un periodo assai limitato dell'anno, la possibilità di usufruire di un’ulteriore riduzione. Stessa opportunità sarà offerta alle attività commerciali, che finora pagavano i rifiuti per aree in funzione del tipo di licenza, indipendentemente dall'effettivo utilizzo».
Domenico Forcella
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