Silvi Alta conquista gli acquirenti svedesi

Negli ultimi tempi cinque famiglie hanno comprato casa nel borgo ma ci sono anche inglesi, americani e un russo
SILVI. Silvi Paese conquistata dagli svedesi. Nell’arco dell’ultimo anno il dato delle presenze di stranieri nel borgo si è impennato. Una prima famiglia originaria della Svezia si è innamorata del posto in occasione di una vacanza poi è stato un effetto domino.
La prima famiglia è rimasta colpita dal borgo e dal fascino del belvedere tanto che ha deciso di trasferirsi a Silvi Alta comprando casa. Poi gli amici in Svezia hanno visto le foto e hanno scelto di prendere la stessa decisione ossia lasciare il paese d’origine e stabilirsi, anche solo d’estate a Silvi. Facendo una camminata nella via centrale del borgo ma anche nelle vie limitrofe, di cartelli vendesi ce ne sono tanti ma ciò, a dire di coloro che vivono sul posto, non vuol dire che il mercato sia stagnante.
A spiegare l’effetto stranieri è il titolare dell’agenzia immobiliare “Top-Re Silvi Casa” Vincenzo Ferretti che afferma: «Al momento vi sono nel borgo storico cinque5 famiglie di svedesi, dopo il primo acquisto ne sono seguiti altri di amici e parenti. Il mercato immobiliare di Silvi Alta è relegato ad una nicchia. Abbiamo notizie che vi sono abitazioni occupate anche da americani, canadesi, russi che fanno acquisti non sistematici ma d’opportunità».
Dello stesso avviso è il consigliere comunale Vito Partipilo che abita a Silvi Paese e che ha a cuore il rilancio del borgo tanto che giorni fa ha chiesto al Comune una maggiore attenzione in tema di cura dell’arredo urbano.
Partipilo dice: «I cartelli “Vendesi” sulle case stanno a dimostrare un rinnovato interesse da parte dei proprietari a cedere le proprie abitazioni. Mentre prima il mercato era fermo poiché si era rassegnati, ora l’arrivo di stranieri ha risvegliato tutto il comparto immobiliare. Il passaparola di coloro che hanno già acquistato è una naturale pubblicità alla nostra cittadina. Al momento vi sono intere famiglie trasferite di nazionalità europee – svedesi e inglesi – ma anche americani e qualche russo».
Un ristoratore vicino la circonvallazione panoramica fa una considerazione:” «Silvi Paese è un gioiello, gli stranieri amano mangiare all’aperto e vedere il panorama. La scorsa estate dei clienti mi hanno chiesto addirittura di poter cenare su un balcone al primo piano dove non mettevo tavoli. Ora è diventato il posto più gettonato. E’ il segno che amano sognare».
Non è la prima volta che il borgo antico viene preso di mira da investitori esteri. Andando indietro nel tempo gli occhi sul belvedere ce l’avevano posati anche degli arabi richiedendo di costruire un impianto di risalita dalla costa. Non se ne fece nulla solo per le innegabili problematiche burocratiche delle opere da costruire.
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