Silvi alta, ignorati i bagni pubblici

Proteste contro gli incivili della movida. L’assessore: «La pulizia è continua»
SILVI. Proteste a Silvi Paese per gli incivili che nella notte trasformano alcuni angoli del centro storico in bagni pubblici a cielo aperto. Un residente ha realizzato un vero e proprio reportage fotografico mettendo in evidenza come specie nella parte sottostante il belvedere ci siano macchie e puzza di urina.
Sul problema è intervenuto l'assessore all'ambiente Alessandro Valleriani: «Premesso che questa è materia che riguarda principalmente il senso di civiltà e la creanza di tutti i cittadini, ai quali non è concesso di causare problemi all'igiene pubblica e al decoro urbano, aggiungo che l'amministrazione comunale ha proceduto a dotare la zona del Belvedere di moderni ed efficienti bagni pubblici correttamente segnalati e ha chiesto alla ditta Diodoro di provvedere a interventi mirati con lanci di acqua. L'associazione Antico Borgo Marinaro, da parte sua, è impegnata a garantire, tramite ditta specializzata, interventi di pulizia dell'intera zona. L'unico auspicio che faccio», continua l’assessore, «pur consapevole delle ridotte disponibilità di agenti, è che la polizia locale nel suo servizio serale tenga conto anche di questo brutto fenomeno e lo combatta con azioni di prevenzione e di repressione. Nondimeno, c'è da tenere presente che siffatte pessime azioni sono compiute soprattutto a notte fonda, quando non è più attivo il servizio di vigilanza».
Sulle problematiche del borgo antico è intervenuto anche l’ex questore di Teramo Piero Innocenti, residente, che ha fatto notare: «Segnalo la dislocazione vicino al dispensario farmaceutico di un serbatoio d’acqua per consentire la riapertura del bagno pubblico, chiuso da alcuni giorni per la nota emergenza idrica. Purtroppo della riapertura del dispensario non si parla affatto, così gli anziani del paese continuano a rivolgersi a parenti e amici per acquistare medicinali nelle farmacie sulla costa».
Domenico Forcella

