Silvi alta, sgomberate abitazioni e attività

17 Novembre 2017

La pioggia dà tregua ma la frana che ha mangiato il Belvedere fa paura Viabilità a pezzi nell’entroterra, sindaci disperati: «Non abbiamo fondi»

TERAMO. “Attila”, per fortuna, è passato subito. Le piogge violente e incessanti di mercoledì si sono attenuate ieri notte fino a cessare quasi del tutto e il bilancio dell’ultima “bomba d’acqua” che ha colpito il Teramano non appare, oggi, catastrofico come sembrava due giorni fa. Il fatto che stamattina si torni in classe in tutti i comuni che hanno tenuto chiuse le scuole anche ieri lo dimostra in modo eloquente. Di sicuro, però, la parte sud della costa ha subito danni ingenti.
COSTA SUD. A Silvi Paese resta alto il rischio sgomberi per abitazioni e negozi. Dopo il crollo di una fetta di Belvedere, ieri mattina è stato eseguito un sopralluogo da parte del Genio civile e di tecnici regionali accreditati su tutto il centro storico, per determinare il tipo di intervento, immediato, anche relativo ai sottoservizi. Obiettivo: determinare le cause del cedimento del Belvedere e scongiurare un aggravamento della situazione, il tutto con il ricorso alla procedura di somma urgenza. L’ex vicesindaco Vito Partipilo, residente a Silvi Alta, ha scritto in un post: «Si è reso necessario procedere alla evacuazione di unità abitative in via Santa Lucia, e di una attività commerciale, interessate da importanti fenomeni idrogeologici. Siamo senza dubbio il comune e, il centro storico in particolare, più colpito da questa ondata di maltempo. Ci rialzeremo e lo faremo presto con la tenacia e la collaborazione di tutti». Il commissario che regge il Comune, Samuele De Lucia, ha detto: «La situazione è monitorata, prenderemo tutte le misure necessarie per la tutela della popolazione». Se da un lato ci sono rassicurazioni da parte delle autorità regionali circa un veloce intervento di ripristino, dall’altra i residenti del borgo antico sono preoccupati. Uno di loro fa notare: «La pavimentazione a terra nei pressi di dove è franata la collina è venata, e abbiamo paura di ulteriori cedimenti». Sulla costa sono in fase di riassorbimento gli allagamenti nella zona Silvanella causati dallo straripamento del torrente Concio. Riaperti i sottopassi di accesso al lungomare. A Pineto il torrente Calvano dopo aver rotto gli argini poco prima dello stadio Pavone è in fase di riassorbimento. Rimangono i danni ingenti al mattatoio comunale e alla rimessa delle attrezzature comunali. Rimangono chiusi i ponti che collegano la provinciale 28 al quartiere dei Fiori e il passaggio in località Reille. Ad Atri, due famiglie sono state sgomberate in zona Colle Sciarra dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco. Ci sono frane estese su tutto il territorio atriano. La viabilità non è stata comunque bloccata. Smottamenti hanno però praticamente invaso due importanti fontane storiche: quella della Pila e la cosiddetta Canala.
ENTROTERRA. Danni consistenti alla viabilità si registrano nei comuni dell’entroterra. A Valle Castellana i cittadini lamentano il peggioramento dello stato di dissesto del manto stradale delle strade provinciali da Teramo e per Ascoli. «Se prima le strade erano disastrose, ora sono impercorribili e piene di buche», dice il primo cittadino Camillo D’Angelo, «è necessario un intervento rapido su questo problema». Stessa situazione a Isola del Gran Sasso dove la viabilità è peggiorata per le buche e gli smottamenti, fortunatamente non di grande entità. «Con la pioggia si sono riaperte tutte le buche che avevamo provveduto a chiudere dopo la nevicata di gennaio», ha spiegato il sindaco Roberto Di Marco, «e ora dobbiamo intervenire di nuovo e senza fondi». Problemi anche sulla sp 491 dove si sono registrati allagamenti e con tratti impercorribili. A Torricella Sicura ci sono stati altri smottamenti e sprofondamenti delle strade comunali dopo gli interventi di mercoledì per sbloccare alcune arterie. Ancora danni al circolo bocciofilo situato nel centro sportivo del capoluogo. Dopo l’allagamento di mercoledì di tutta la struttura, è stato verificato anche il problema allo scarico delle acque bianche.
VIGILI DEL FUOCO. Intanto anche ieri è stata una giornata di intenso lavoro per i vigili del fuoco che hanno fatto quasi trenta interventi per frane, prosciugamenti di scantinati, autorimesse e piazzali di aziende, pulizia di sedi stradali e recupero di veicoli in panne. Hanno concentrato la loro azione operativa soprattutto a Martinsicuro, Silvi, Castellalto, Notaresco, Atri. Restano da effettuare ancora trenta interventi.
Domenico Forcella
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.