Silvi, cade sul marciapiede e chiede i danni al Comune

6 Gennaio 2016

La bici finisce su una mattonella sconnessa e una 80enne si rompe le braccia Il legale: «Non era visibile e non c’erano segnalazioni ad avvertire»

SILVI. La ruota della bicicletta è finita nella mattonella sconnessa del marciapiede e lei è stata catapultata a terra. Brutta avventura per una 80enne di Silvi che dopo l’incidente si è ritrovata con le braccia rotte e nove punti di sutura sulla fronte. La donna ora chiede i danni al Comune, a cui spetta la manutenzione del marciapiede, e per questo ha diffidato l’ente attraverso un’azione intrapresa dall’avvocato Giampietro Dell’Elce.

Un caso destinato a finire nelle aule di tribunale. Scrive l’avvocato nella diffida inviata al Comune: «C’è stata una rovinosa caduta a terra a causa della presenza di una sconnessione presente sul marciapiede non visibile e non segnalata». L’anziana donna ha riportato lesioni che sono state giudicate guaribili in più di novanta giorni: dopo l’incidente si è ritrovata con entrambe le braccia ingessate e con la necessità di essere accudita.

Il fatto è avvenuto nel mese di settembre in via Taranto, su un marciapiede che viene usato anche come pista ciclabile. La donna era in sella alla sua bicicletta e procedeva verso sud quando, improvvisamente, si è verificato l’incidente. Secondo la ricostruzione fatta dalla stessa e dal suo avvocato la ruota anteriore della bicicletta è finita nella mattonella sconnessa bloccandosi di colpo. Questo ha provocato la caduta della donna che, nel tentativo di ripararsi mentre precipitava a terra, ha alzato le braccia. Sia l’anziana donna sia l’avvocato sostengono che la sconnessione nel marciapiede non era visibile e che non c’era nessun cartello a segnalarlo. La donna è stata immediatamente soccorsa prima da alcun i passanti e successivamente dall’ambulanza, ma una volta al pronto soccorso si è ritrovata a dover fronteggiare una situazione sicuramente non facile.

«La mia assistita ha riportato gravissime lesioni personali», scrive l’avvocato Dell’Elce nella lettera inviata al Comune, « e danni patrimoniali a seguito della rovinosa caduta av venuta lungo via Taranto a causa della presenza di una sconnessione presente sul marciapiedi non visibile e non segnalata».

Non è la prima volta che cittadini coinvolti in incidenti chiamano in causa gli enti pubblici che dovrebbero garantire la manutenzione di strade e altre opere. Basti pensare a tutti i procedimenti in corso per gli incidenti stradali che avvengono sulle strade provinciali.(d.p.)

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