Silvi, chiusa dopo 24 anni una controversia fiscale tra il Comune e due hotel

L’ente pagherà 15mila euro alla proprietà del Berti e del President dopo che il privato ha visto riconosciute le proprie ragioni in Cassazione
SILVI. Dopo 24 anni si chiude con una transazione da 15mila euro la battaglia legale tra il Comune di Silvi e la proprietà degli alberghi Berti e President. La storia inizia nel 1999 quando il Comune emette un decreto ingiuntivo nei confronti della società proprietaria dei due grandi alberghi per un importo di 31milioni e 500mila lire, inerenti il pagamento di un’ imposta patrimoniale dovuta per l'allacciamento della rete fognaria. Ora il Comune fa sapere: «Abbiamo ottenuto dalla controparte una riduzione di quanto avrebbe dovuto pagare per una controversia che si trascinava ormai da troppo tempo, anche a causa della lentezza della macchina burocratica della giustizia italiana». Il segretario generale Federica Diodati ha precisato: «L’ente ha inteso chiudere una vicenda che si è trascinata per anni da un’aula all’altra dei diversi gradi di giudizio, che ha interessato le amministrazioni succedutesi dai primi anni ‘90. Ritengo che il Comune di Silvi, con la transazione concordata, abbia ottenuto quanto di meglio si poteva sperare, a prescindere dalle considerazioni politiche e tecnico giuridiche che meriterebbero una valutazione a parte».
La controversia legale dal 1999 è passata per il tribunale di Teramo, sezione di Atri, è poi arrivata in Corte d'appello ed a seguire alla Cassazione che, nel febbraio 2019, ha rinviato tutto alla Corte d’appello dell'Aquila. L’avvocato Guglielmo Flacco, che ha seguito la causa per conto della società dei grandi alberghi, ha dichiarato: «La Cassazione ha statuito il comportamento illegittimo del Comune di Silvi che ha richiesto un’imposizione patrimoniale a carico dell'utente in palese spregio dell'articolo 23 della Costituzione che obbliga gli enti a fondare le richieste patrimoniali solo se vi sia una norma di diritto positivo, norma che nel caso di specie non vi era assolutamente. Il Comune di Silvi», conclude, «con la transazione ha evitato l’aggravio di ulteriori spese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

