Silvi, dal consiglio stop al segretario condiviso con Pineto

Il centrosinistra contesta la decisione della maggioranza «Ci saranno costi in più e non sono stati ancora valutati»
SILVI. C'era solo un argomento all'ordine del giorno nel consiglio comunale straordinario di Silvi che si è tenuto l'altro ieri: quello relativo al recesso dalla convenzione con il Comune di Pineto per il segretario comunale. Dopo la decisione del funzionario che sinora ha ricoperto questo ruolo di lasciare l'incarico condiviso tra le due amministrazioni per cogliere altre opportunità professionali, il sindaco Andrea Scordella ha evidenziato l'esigenza di porre fine all’intesa con Pineto sostenendo che, data la crescita demografica del comune silvarolo, c'è l'esigenza di un segretario a tempo pieno. Il provvedimento è passato con il voto contrario della minoranza e con l'astensione dei due consiglieri del Movimento 5 Stelle.
Vito Partipilo, ex vicesindaco ora all’opposizione con il gruppo di centrosinistra, a tal proposito ha sollevato molti dubbi. «La convenzione con il Comune di Pineto, avviata quattro anni fa, stava funzionando perfettamente», ha detto, «il centro unico di committenza è stato efficace e quindi l'esigenza di avere un segretario comunale a tempo pieno forse non era necessaria, ma ammettendo che l'esigenza possa esserci data la crescita demografica che si è registrata nel nostro comune quello che discutiamo è che non ne siano stati valutati i costi e che questi non ci siano stati comunicati». Il recesso unilaterale di Silvi dalla convenzione per lo svolgimento in forma associata del servizio di segreteria generale con il Comune di Pineto, secondo Partipilo, poterà ovviamente i due enti a spendere di più. «Aspettare la variazione di bilancio per valutare i costi non ci sembra buona prassi», afferma il consigliere, «è questo ciò che contestiamo con il nostro voto contrario».
A margine del consiglio comunale una protesta è stata portata avanti da genitori e ragazzi interessati al futuro della Castrum, una delle due società di calcio che usano gli impianti comunali e che al momento risulta “sfrattata” dallo stadio. L’eloquente striscione "Lo stadio è di tutti" ha richiamato l'attenzione degli amministratori e in consiglio comunale si è affrontato anche questo tema. Il sindaco Andrea Scordella ha detto che si impegnerà per far combaciare le esigenze delle società e lavorerà per garantire a entrambe l'utilizzo dello stadio gestendo al meglio gli orari.
«Apprezzo molto questa apertura», ha aggiunto Partipilo, che è anche presidente dell'Asd Castrum 2010, «peccato l'essere dovuti arrivare a presentare una mozione, l'auspicio è che la questione possa risolversi presto».
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