Silvi, i balneatori: «Troppe zone dunali»

16 Febbraio 2019

Il sindaco Scordella annuncia di voler aprire un tavolo di concertazione con Amp e Guardia costiera

SILVI. Aprire un tavolo di concertazione con i vertici dell’Area marina protetta e con la Guardia costiera per affrontare, in vista della prossima stagione estiva, le principali criticità indicate dagli operatori turistici. È l’impegno assunto dal sindaco Andrea Scordella nell’incontro con i titolari delle concessioni balneari che ricadono nella cosiddetta zona “c3”, all’interno del perimetro del parco marino del Cerrano, nel corso del quale gli operatori hanno puntato il dito contro un numero eccessivo di zone riservate a dune che, oltre a ridurre le aree in concessione, in alcuni casi creerebbero anche problemi di accesso a strutture e servizi. Da qui la necessità, emersa nel corso della riunione con i titolari de Il Corallo, l’Oasi di Morgan, La conchiglia, Lido Venere, Las Vegas e Hotel Miramare, di un’urgente ridefinizione delle zone dunali. Ma non solo. Tra le questioni sul tavolo e che l’amministrazione comunale intende affrontare con Amp e Guardia costiera, ci sono infatti anche quelle relative alla pulizia post invernale e al ripianamento dell’arenile, che presenta vistosi avvallamenti, e la ricostituzione delle aree retrostanti le spiagge libere adiacenti alle concessioni da attrezzare e destinare, come previsto nel piano demaniale marittimo comunale, ai giochi e allo sport.
«Il turismo», ha sottolineato Scordella, «è uno dei punti fondamentali e strategici del programma dell’attuale maggioranza. È evidente che la spiaggia, in questo contesto, ha per sua stessa natura un ruolo determinante. In linea generale, comprendiamo le esigenze dell’Amp e ne condividiamo gli obiettivi primari, ma riteniamo che non dovrebbero confliggere con lo sviluppo e le esigenze fondamentali del turismo balneare, che si identificano soprattutto con l’uso della spiaggia nelle concessioni demaniali esistenti da sempre e nelle aree di spiaggia libera, in particolare quelle adiacenti agli stabilimenti balneari». Per il primo cittadino ci sarebbe la necessità di evitare «speculazioni e invasioni barbariche di quello che resta della spiaggia libera» e, allo stesso tempo, «un radicalismo ambientalista che non basi su solide motivazioni. Le zone marine dove l’antropizzazione è nata con la fondazione stessa della città e della sua vocazione turistica non si possono, tout court, cancellare». Aspetti che il sindaco intende affrontare nel corso del tavolo che sarà convocato a breve. «Ribadisco l’interesse e l’impegno a sostenere l’Amp e la partecipazione attiva di Silvi al suo interno», conclude Scordella, «ma nel contempo non possiamo bloccare iniziative e attività che esistono ben prima dell’Amp e che rappresentano un determinante occasione di lavoro e di crescita economica della città».
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