Silvi, il bancomat scardinato portato via col carro attrezzi

3 Novembre 2015

Ladri scatenati nella filiale Tercas sulla statale 16: il bottino oscilla tra dieci e ventimila euro. Il forziere aperto e il mezzo sono stati ritrovati dai carabinieri in una scarpata vicino ad Atri

SILVI. La banda dei bancomat di nuovo in azione. Dopo i colpi nel Pescarese, la notte scorsa i malviventi sono entrati in azione a Silvi forzando e portando via il bancomat della filiale Tercas che si trova sulla statale. Il bottino, che è ancora da quantificare, potrebbe aggirarsi tra diecimila e ventimila euro.

La tecnica usata è sempre la stessa: il bancomat è stato scardinato e agganciato con un carro attrezzi rubato. Il bancomat, naturalmente svuotato, e il carro attrezzi nel tardo pomeriggio di ieri sono stati ritrovati in una scarpata, sulla strada che da Silvi porta ad Atri. Sul colpo indagano i carabinieri della stazione di Silvi diretti dal luogotenente Antonio Tricarico – coordinati dal comandante della compagnia di Giulianova capitano Domenico Calore – che già nella giornata di ieri hanno preso in esame alcune telecamere della zona le cui immagini potrebbero essere utili all’identificazione dei malviventi. Banditi che, secondo gli investigatori, potrebbero appartenere ad una banda di fuori regione, probabilmente composta da professionisti del settore.

L’allarme è scattato tra le 3 e 4, quando alcuni residenti della zona hanno sentito un forte boato provenire dalla strada: inizialmente hanno pensato ad un incidente stradale. Quando si sono affacciati hanno subito capito che si trattava di altro: una delle vetrate dell’istituto di credito era completamente in frantumi e il bancomat non c’era più. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri che hanno subito avviato le indagini. Sono state visionate le immagini delle telecamere della zona e sono state raccolte delle testimonianze. Nel tardo pomeriggio di lunedì, poi, bancomat e carro attrezzi sono stati ritrovati in una scarpata sulla strada che da Silvi porta ad Atri. Il bancomat è stato trovato completamente aperto: non si esclude che i malviventi abbiano usato la fiamma ossidrica.

E, molto probabilmente, dopo la fuga i banditi hanno trovato proprio nella scarpata una zona appartata in cui tagliare il forziere per impossessarsi dei soldi. Secondo i carabinieri la tecnica usata è simile a quella degli ultimi furti del genere messi a segno nel Pescarese, in particolare a Montesilvano dove appena qualche giorno fa i malviventi hanno trascinato via altri bancomat. Dopo il ritrovamento dei mezzi indagini sono in corso per accertare la provenienza del carro attrezzi che potrebbe essere stato rubato anche fuori regione. E in queste ore prosegue l’attività di visione delle immagini catturate dalle telecamere di negozi della zona e da quelle della banca.(d.p.)

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