Silvi, il Comune chiude il caso degli avvisi sulle vecchie multe

25 Agosto 2020

L’amministrazione si dissocia dalla polizia municipale sui 2mila invii e parla di «spiacevole equivoco» Valleriani: «Nessuna sanzione ai cittadini se gli uffici non documentano mancati pagamenti»

SILVI. «Chi ha pagato le multe non deve temere». Il Comune interviene per chiudere il caso nato con l’invio di oltre duemila avvisi di pagamento per sanzioni amministrative non pagate o pagate parzialmente, spediti giorni fa dalla polizia municipale alla cittadinanza. «Si è trattato di un equivoco», ha detto l’assessore al bilancio Alessandro Valleriani, «tra la polizia locale e i cittadini interessati. Tengo ad assicurare tutti che nessun cittadino corre pericoli di sanzioni, se non sono realmente riscontrate e documentate da parte dei nostri uffici inadempienze per le quali la legge prevede l’applicazione di tali misure. In secondo luogo», ha aggiunto l’assessore Valleriani, «non c’è alcun obbligo di presentare la ricevuta di pagamento per chi è sicuro di aver pagato la multa. Ciò non toglie che chi vuole può inviare, di sua iniziativa, una semplice mail all’indirizzo vvuu@comune.silvi.te.it allegando copia del pagamento effettuato».
Il sindaco Andrea Scordella ha aggiunto: «Abbiamo dato precise disposizioni agli addetti della polizia locale di procedere direttamente a una verifica attenta e puntuale dei dati registrati nell’archivio telematico dell’ufficio, dal quale è possibile accertare, senza possibilità di errore, lo stato delle pratiche. Chiedo scusa a quanti hanno ricevuto impropriamente la lettera-avviso, e li invito a considerare dissolto lo spiacevole equivoco. Stesso discorso vale per quanti sono certi di aver pagato la sanzione ma non hanno conservato la ricevuta. Per questi ultimi provvederà direttamente l’ufficio di polizia locale a fare la ricerca».
L’invio in quantità degli avvisi di pagamento aveva creato un certo allarme tra la cittadinanza, che si è poi spostato tutto sui social. A lanciare la pietra è stato l’ex consigliere Enzo D’Isidoro, che ha evidenziato come alla sua famiglia siano arrivate nello stesso giorno due notifiche per multe erogate nel 2018 al semaforo di Santo Stefano per un importo di 700 euro. Per distrazione le ricevute erano andate perse e si rischiava così di dover pagare un’altra volte le multe, maggiorate delle spese di mora.
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