Silvi, il Comune non fa pagare l’occupazione del suolo pubblico

Oltre all’esenzione sono previste l’eliminazione del bollo e la semplificazione delle domande L’assessore Di Giovanni: «Le risorse sono poche ma ci sarà lo stesso un calendario di eventi estivi»
SILVI. Il Comune di Silvi gioca d’anticipo e predispone un piano per agevolare le prossime, graduali riaperture di bar e pubblici esercizi in genere, ristoranti e alberghi. La giunta comunale, su proposta degli assessori Giuseppina Di Giovanni (delegata a turismo e commercio) e Alessandro Valleriani (bilancio e finanze), ha deliberato l’adozione di una serie provvedimenti finalizzati a sgravare dalle varie incombenze fiscali e amministrative i tanti esercenti della città in vista dell’estate.
Si tratta dell’esenzione dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico, dell’eliminazione del relativo bollo e della semplificazione per inoltrare le domande. «Con questo atto amministrativo», ha detto il sindaco Andrea Scordella, «che il Governo ha reso possibile con il decreto Ristori, l’amministrazione comunale intende favorire la ripresa delle attività economiche e produttive nel rispetto delle misure di distanziamento imposte dall’emergenza sanitaria. Si tratta della prima misura che la legge ci consente di adottare, ma non sarà l’unica. Intendiamo», ha aggiunto Scordella, «utilizzare tutte le opportunità che il Governo sta mettendo in campo per ridare ossigeno all’economia locale».
L’assessore al bilancio Alessandro Valleriani ha aggiunto: «Come è noto la situazione di crisi economica nel nostro Paese da più di un anno è generale e sta colpendo non solo le attività private e le famiglie ma anche i Comuni che avevano già un gran da fare per far quadrare i conti dei propri bilanci. Quando capita di dover navigare in un mare in tempesta, il capitano della nave e i suoi collaboratori mettono in campo tutta la loro esperienza per cercare di evitare il naufragio. Ed è quello che anche noi», ha evidenziato l’assessore Valleriani, «stiamo facendo di fronte alla terribile emergenza che sta mettendo a dura prova tutti, cercando di agganciarci a tutte le opportunità che leggi e i decreti legge ci offrono. La delibera approvata, ancorchè non risolutiva, è un modo per alleviare in qualche misura il peso che rischia di soffocare le attività economiche e gli esercizi pubblici».
L’assessore Giuseppina Di Giovanni ha infine posto l’accento sulla difficile programmazione di un calendario di eventi estivi: «Consapevoli che quest’anno il Comune ha poche risorse in bilancio per organizzare manifestazioni culturali e ricreative stiamo cercando di intervenire con tutto quanto è nelle nostre possibilità. Assicuro, ad ogni modo, gli operatori e i cittadini che ci stiamo impegnando per garantire lo svolgimento di diverse iniziative, auspicando la compartecipazione delle categorie imprenditoriali turistiche e, soprattutto, confidiamo in un miglioramento della situazione sanitaria regionale e nazionale che garantirebbe una sicura e decisa ripresa di tutte le attività economiche collegate al turismo».
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