Silvi, il Comune punta alla riqualificazione degli impianti sportivi

16 Novembre 2018

Il sindaco Scordella: «Li dobbiamo mettere a posto per poterli dare in gestione alle tante società silvarole» 

TERAMO. Al via la riqualificazione degli impianti sportivi a Silvi. La parola d’ordine per il primo cittadino Andrea Scordella è censimento, indicando con questo termine la necessità di stilare un quadro completo delle urgenze per la ristrutturazione e messa a norma di molti impianti sportivi sparsi per la città e di impostare nel contempo un bilancio complessivo delle spese da affrontare.
Tra le strutture che nei prossimi giorni saranno oggetto di valutazioni da parte dell’ufficio tecnico comunale ci sono: il palasport di via Po, la palestra della scuola elementare ed il campo sportivo di Silvi Alta, il pattinodromo di piazza Colatriano, il recupero di piccoli impianti che sono nell’ ex complesso Cubi ed in contrada Stagliano. «Dato l’elevato numero di società sportive silvarole (sono 35 quelle registrate ndr)», dichiara il sindaco, «stiamo programmando la riqualificazione di questi impianti proprio con la finalità di concederli in gestione. La progettazione a breve e medio termine la facciamo per non farci trovare impreparati all’uscita dei prossimi bandi. Sono infatti in programma fondi ministeriali e regionali proprio diretti al settore sport ed impiantistica sportiva. L’importo stimato al momento è ancora da definire in base alle priorità degli interventi. Silvi», conclude Scordella, «è una città che si può proiettare ad essere sfruttata anche nella fascia sportivo ricreativa e non solo quella turistica». E’ di qualche settimana fa la notizia che lo stadio “Ugo di Febo” è diventato Centro federale territoriale Figc la federezione calcio) e Centro di formazione territoriale Lnd ( la lega dilettanti), il secondo in Abruzzo dopo quello aperto nel 2016 a Castel di Sangro. Il Comune, nell’ottica di riqualificazione, ha anche previsto la sistemazione dei piccoli impianti sparsi nei vari quartieri che serviranno a rilanciare punto ricreativi specie per i ragazzi che non possono frequentare attività sportive alternative.
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