Silvi, il Pd lancia sei proposte per salvare i negozi dalla crisi
SILVI. «Azioni concrete per salvare dalla crisi i negozianti di Silvi». Le chiede l’opposizione dopo il grido d’allarme lanciato dai vari commercianti del territorio, alcuni dei quali hanno già...
SILVI. «Azioni concrete per salvare dalla crisi i negozianti di Silvi». Le chiede l’opposizione dopo il grido d’allarme lanciato dai vari commercianti del territorio, alcuni dei quali hanno già abbassato le saracinesche per effetto della crisi sanitaria, e altri sono in procinto di farlo qualora non arrivino aiuti concreti per traghettare verso l’estate le varie attività. Il segretario del circolo Pd Antonio Di Blasio fa sapere che il partito ha protocollato «un pacchetto di misure a sostegno del comparto che auspichiamo possano essere accolte dall’amministrazione comunale».
Il pacchetto in questione contempla sei proposte. la prima è «l’ istituzione di un tavolo di lavoro sul turismo finalizzato alla predisposizione del cartellone estivo. Il tavolo istituzionale dovrà essere coordinato dall’assessore competente e sarà aperto al contributo degli operatori economici e del turismo (albergatori, balneatori, esercenti, associazioni)». la seconda è la «realizzazione di un portale di e-commerce a carico del Comune dove i vari esercenti a titolo gratuito potranno mettersi in una vetrina online e vendere presentando i propri cataloghi». Il Pd propone poi azioni dirette a ridurre le tasse: «Riduzione di almeno il 20% della Tari alle utenze non domestiche il cui codice Ateco rientri fra quelli contemplati nei decreti governativi che ne hanno disposto la temporanea chiusura o limitazione della normale attività; esenzione totale della Tosap per i mesi della stagione estiva 2021; istituzione di un tavolo di concertazione finalizzato alla rinegoziazione dei contratti di locazione commerciale, riconoscendo un credito di imposta o una compensazione di altra natura a favore del locatore disponibile alla rinegoziazione». Infine il Pd propone «l’istituzione di un fondo di solidarietà da finanziare mediante la decurtazione di almeno il 10% degli emolumenti percepiti da consiglieri comunali e assessori nei mesi di emergenza sanitaria nazionale». ( d.f.)

