Silvi, il Pd non cede a Sel «Il Prg sarà approvato»

21 Agosto 2016

Il partito risponde agli alleati che vogliono bocciare la variante generale «Assicurerà diritti ai cittadini e il ristoro dei torti subiti dal piano vigente»

SILVI. «Il piano regolatore sarà portato in consiglio comunale e sarà approvato». Questa la risposta del Pd di Silvi alle recenti stilettate inferte dal gruppo consigliare “Sel-Silvi 2024” sulla la variante al piano regolatore che prevede espansioni in zone di completamento per circa 4 ettari nella parte collinare di Pianacce e Santo Stefano.

In una nota, il partito del sindaco Francesco Comignani, vuole fugare ogni dubbio su possibili insabbiamenti dell’atto urbanistico prossimo all’approvazione: «Nel corso della stagione estiva sono stati espletati gli ultimi passaggi per la predisposizione dell'atto, non c’è nessun ripensamento da parte del sindaco e della sua maggioranza come del resto ha dimostrato il recente voto compatto ed unanime in giunta. Dopo due anni di lavoro e di intense discussioni all'interno della maggioranza, supportate da pareri tecnico legali di alta professionalità, è giunto il tempo di assicurare alla cittadinanza diritti anche a ristoro di torti subiti dal Prg vigente». La nota prosegue: «La vera vergogna sono i 12 anni di illusorie campagne elettorali di tutte le amministrazioni precedenti, oggi Silvi ha bisogno di chiudere questo capitolo per poter scrivere nuove pagine. Il Pd vuole fortemente: un piano particolareggiato per Silvi Paese, un piano regolatore infrastrutturale, un piano di recupero della zona industriale Sud. Sono inoltre in corso intense attività per districare la complessa matassa del Villaggio del Fanciullo».

La puntualizzazione del circolo Pd arriva dopo la presa posizione del gruppo consiliare “Sel Silvi 2024” –a cui fa riferimento il vicesindaco Vito Partipilo – che era stato molto critico: «La variante Prg di Enrico Marini e Gaetano Vallescura si deve portare in consiglio comunale e bocciare nel più breve tempo possibile, senza annacquamenti, per ripartire con un nuovo modello di programmazione, trasparente e partecipata lontana dagli interessi speculativi e particolari di pochi». La risposta da parte dell’assessore al bilancio Giovanni Rocchio non si è fatta attendere: «Stiamo per concludere un iter amministrativo aperto oltre 10 anni fa dall’amministrazione dell’ex sindaco Giuseppe Di Febo, nessuno fin d’ora aveva avuto il coraggio di approvarlo ne di bocciarlo». I tempi? Rocchio azzarda: «Forse entro settembre appena tutte le tavole saranno pronte si va in consiglio. Abbiamo i numeri per l’approvazione definitiva. I cittadini di Silvi potranno così edificare (parliamo di piccole costruzioni), le imprese edili ed artigianali ne beneficeranno come anche le casse comunali grazie ai maggiori introiti di Imu».

Domenico Forcella