Silvi, il Pd: subito soluzioni per ripulire gli argini dei fiumi

4 Novembre 2022

SILVI . Il Pd di Silvi rilancia il “contratto di fiume” come soluzione per la manutenzione e la bonifica dei torrenti specie quello del Cerrano che ad oggi appare completamento sommerso dalla...

SILVI . Il Pd di Silvi rilancia il “contratto di fiume” come soluzione per la manutenzione e la bonifica dei torrenti specie quello del Cerrano che ad oggi appare completamento sommerso dalla vegetazione spontanea. «Con l’approssimarsi delle mareggiate e delle precipitazioni tipiche della stagione invernale al fine di scongiurare eventuali danni idrogeologici ed economici attribuibili agli stessi, torniamo a chiedere interventi di pulizia degli ambiti fluviali che insistono sul territorio comunale, evidenziando in particolare le criticità che si registrano alle foci dei torrenti Cerrano, Concio e Piomba», sottolinea il segretario Antonio Di Blasio, «va ricordato che già a febbraio 2022 i Dem, chiedevano espressamente la calendarizzazione dei lavori di pulizia e manutenzione di concerto con gli enti sovracomunali».
Il circolo Pd di Silvi ricorda anche che, per la gestione degli ambiti fluviali che sfociano in mare, i “contratti di fiume” costituiscono uno dei più efficaci strumenti pensati per la gestione corretta dei bacini. «Si ricorda che il protocollo d’intesa che ha istituito, sulle base delle linee guida regionali, il “contratto di fiume” del Cerrano e che quindi comprende anche i bacini minori dei torrenti Calvano, Foggetta a Pineto e del Concio a Silvi , è stato siglato già a gennaio 2016 sotto la presidenza dell’area marina protetta “Torre del Cerrano” in capo a Leone Cantarini», puntualizza Di Blasio, «peccato però che a seguito della delibera di giunta regionale n° 590 di settembre 2021 e alla successiva pubblicazione delle graduatorie per il finanziamento delle attività relative ai “contratti di fiume” in essere sul territorio regionale, il progetto del Cerrano sia risultato escluso dal finanziamento di complessivi 300mila euro, così come reso noto dal vicepresidente della giunta regionale con delega al sistema idrico integrato e all’ambiente Emanuele Imprudente».
Proprio sulla base di questo pronunciamento il Pd la lanciato la sua proposta. «Tanto a febbraio quanto ad agosto 2022», ricorda il segretario, «abbiamo chiesto un nuovo bando regionale e quindi lo stanziamento di ulteriori fondi utili a finanziare quei “contratti di fiume” che sono risultati esclusi dal precedente bando per dei meri vizi di forma e procedurali». ( d.f.)