Silvi, in auto con un chilo di cocaina, arrestato

Gli uomini del Reparto prevenzione crimine della Polizia e del commissariato di Atri sorprendono Aldo Pignatelli in un posto di blocco: la droga era nascosta nello sportello posteriore
ATRI. Un chilo e centodieci grammi di cocaina di ottima qualità nascosta nello sportello posteriore della macchina. A scoprirlo e ad arrestare il proprietario dell'auto sono stati gli uomini del Reparto Prevenzione Crimine della Questura di Pescara in collaborazione con quelli del Commissariato di polizia di Atri (Teramo), ieri pomeriggio impegnati in un posto di controllo sulla strada statale 17, a Silvi Marina. A un certo punto gli agenti hanno fermato un'Alfa Romeo 147 proveniente da Pescara. Dal controllo effettuato emergeva che il conducente del veicolo, Aldo Pignatelli di anni 48, pugliese residente a Montesilvano, era gravato da precedenti di Polizia specifici per produzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tutti questi precedenti hanno fatto insospettire i poliziotti, che subito hanno proceduto a un controllo approfondito della vettura.
Nel corso della perquisizione gli operatori di Polizia notavano che il pannello sinistro posto lateralmente ai sedili posteriori dell’Alfa non era installato perfettamente: chieste spiegazioni al proprietario, questi ammetteva di trasportare sostanza stupefacente e di averla occultata proprio in quella nicchia. Smontato il pannello, gli agenti hanno rinvenuto al suo interno un panetto a forma di parallelepipedo, termosaldato, contenente cocaina pura del peso di 1,110 chilogrammi. L'uomo non ha voluto dire nulla sulla provenienza e a chi doveva essere consegnata la droga, che al mercato nero avrebbe fruttato almeno 100 mila euro . I controlli quindi sono stati estesi anche all’abitazione del Pignatelli, a Montesilvano, per la ricerca di eventuali altri quantitativi di stupefacente, questa volta anche con l’ausilio di unità cinofile antidroga della Questura di Pescara. Ma i controlli domiciliari hanno avuto esito negativo.
L’ingente quantitativo di droga trovato in macchina è stato sequestrato e Aldo Pignatelli, su disposizione del pm di turno Bruno Auriemma, rinchiuso nel carcere Castrogno di Teramo.

