Silvi, nessuno parcheggia sulle strisce blu

La Confesercenti fotografa le vie vuote con i parchimetri: danneggia il commercio. Ma c’è chi difende la scelta
SILVI. «Con le strisce blu a Silvi si danneggiano i commercianti». Dopo l’entrata in vigore dal 1° luglio dei parcheggi a pagamento in centro città, la Confesercenti ribadisce come il provvedimento abbia ripercussioni negative per i negozianti. A farlo è il presidente della Confesercenti Abruzzo Daniele Erasmi che proprio ieri mattina, intorno alle 11.30, ha fatto un blitz per constatare come le vie dove sono stati sistemati i parchimetri siano di fatto vuote. Erasmi ha scattato anche una fotografia sul lungomare per evidenziare la situazione. « Se la priorità del Comune era di combattere il traffico sul lungomare», ha affermato lapidario il rappresentante Confesercenti, «possiamo dire che ci è riuscito in pieno».
Proprio giovedì scorso l’assessore ai lavori pubblici Pamela Giancola aveva evidenziato come la misura dei parcheggi avesse l’obiettivo di mettere fine alla situazione di caos derivato dall’aumento delle auto che in estate ci sono sul lungomare. E se da una parte c’è chi bolla come inopportuna e tardiva la misura messa in atto dall’amministrazione comunale sui social c’è chi fa notare come sia inverosimile collegare il calo delle vendite dei all’introduzione delle strisce blu. «Vi invito a viaggiare e a vedere come funzionano le più note città marittime o città in generale», scrive su Facebook la cittadina Sara Ziffi, « la gente di Silvi che ha il parcheggio/garage a casa se tanto si risente di dover pagare queste ingenti somme può uscire in bicicletta o a piedi apportando beneficio all'ecologia, lasciando le strisce blu ai turisti che, come tali, saranno abituati a pagare il parcheggio comodo sotto l'hotel. Parola di turista attualmente divenuta residente».
Domenico Forcella
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