Silvi, nuove crepe sulla strada nella zona della frana: salgono allarme e timori

Residenti preoccupati dal rischio che chiuda il tratto per il paese alto. Scordella: «Controlli costanti». Partipilo: «Servono soluzioni rapide»
SILVI. Cresce la preoccupazione per le nuove crepe comparse sull’asfalto della strada provinciale 29, nella zona di Santa Lucia a Silvi Paese, già interessata da uno smottamento che ha provocato lesioni a due abitazioni e il conseguente sgombero dei residenti. Negli ultimi giorni il manto stradale si è squarciato in più punti, con fenditure che attraversano quasi l’intera carreggiata. Le crepe, secondo quanto segnalato dagli abitanti, sarebbero partite da un tombino vicino al marciapiede e si sarebbero estese per circa cinque metri, arrivando a pochi passi da un’abitazione. Tra chi vive nella zona l’apprensione è in aumento costante.
Il timore è che una seconda chiusura dell’arteria, dopo quella più a valle causata da una frana precedente, possa mettere ulteriormente in difficoltà la viabilità e isolare Silvi Paese. Sulla situazione interviene il sindaco Andrea Scordella. «Siamo preoccupati, abbiamo già una chiusura della provinciale per un versante franato e un altro stop potrebbe determinare l’isolamento di Silvi Alta. La situazione è monitorata continuamente, i geologi stanno facendo le valutazioni e speriamo che non sia compromessa la strada. Abbiamo avvisato tutti gli organi competenti e la Provincia. Ora serve la massima celerità per la messa in sicurezza del versante franato».
Il consigliere di minoranza Vito Partipilo torna a chiedere chiarezza sugli sviluppi del caso. «Siamo fortemente preoccupati», afferma, «non si hanno notizie delle crepe sempre più vistose, rattoppate alla meglio ma che si sono ripresentate in pochi giorni più incisive e pericolose di prima lungo tutto l’asse stradale. La paura sale nel constatare che l’evento franoso continua. Immaginare una chiusura anche della parte sovrastante della strada significherebbe isolare Silvi Paese. Servono fatti concreti». Intanto, secondo quanto riferito dalla Protezione civile locale, nella giornata di oggi i proprietari delle due abitazioni sgomberate potranno rientrare temporaneamente nelle case per recuperare beni personali e oggetti di prima necessità.
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