Lungomare di Silvi, allarme per l’alta velocità

I residenti: «Di notte auto e moto sfrecciano creando pericoli ai pedoni». La comandante Gugliotti: «Controlli più intensi»
SILVI. Allarme a Silvi per l’alta velocità di auto e moto di notte sul lungomare. Il tratto compreso tra via Cristoforo Colombo e via Taranto, stando ai racconti dei residenti, diventerebbe una sorta di pista per testare la potenza di mezzi di grossa cilindrata. Al frastuono che spesso turba il riposo si aggiunge il pericolo di incidenti. «Il problema riguarda non solo il disturbo della quiete pubblica», fanno notare i cittadini, «ma anche la sicurezza. I primi passaggi a tutta velocità si sentono e si vedono già dalle 23, quando sul lungomare sono ancora aperti bar e ristoranti e la presenza di numerosi pedoni. Auto spesso guidate da giovanissimi sfrecciano a velocità sostenuta accanto a chi cammina sui marciapiedi o attraversa la strada».
I residenti ricordano che «negli anni scorsi episodi simili hanno portato anche al danneggiamento di auto parcheggiate, in particolare nella zona di piazza Nenni e lungo il tratto compreso tra il sottopasso Palestini e il ponte sul torrente Concio. In alcuni casi si sono verificati anche inseguimenti da parte delle forze dell’ordine, con i responsabili poi riusciti a fuggire senza lasciare traccia dopo aver urtato diversi veicoli».
Sulla vicenda interviene la comandante della polizia locale Claudia Gugliotti. «Disporrò immediatamente un servizio di monitoraggio giornaliero della velocità nella zona tra via Garibaldi nord e via Taranto, sia delle moto che delle auto», assicura ricordando però che l’attività ordinaria degli agenti termina alle 19.30. Recenti disposizioni sui limiti alla velocità hanno portato, nei mesi scorsi, all’attivazione di due varchi di controllo lungo la statale Adriatica, parallela al lungomare. Tuttavia, secondo diversi residenti, le verifiche non dovrebbero limitarsi solo a quella zona, ma andrebbero estesi anche all’area urbana della riviera. Da qui scaturisce la richiesta di misure più incisive, con l’installazione di dissuasori di velocità e sistemi di rilevamento anche a infrarossi, in grado di leggere le targhe dei trasgressori e far scattare sanzioni mirate.
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