Silvi

Polizia locale, turni serali scarsi: «Impossibile ampliare il servizio»

23 Luglio 2026

La comandante Gugliotti replica alle sollecitazioni di opposizione e sindaco sui controlli fino all’1.30: «Pochi agenti e già impegnati per tutta la giornata in attività di ufficio e rilievi sugli incidenti stradali»

SILVI. «Turni serali a luglio possibili solo il venerdì e il sabato». La comandante della polizia locale di Silvi Claudia Gugliotti interviene sulla richiesta di garantire un terzo turno dalle 19.30 all'1.30 per l’estate avanzata nei giorni scorsi dall’opposizione e ipotizzata anche dal sindaco Andrea Scordella. Il comandante respinge le critiche rivolte all’organizzazione del corpo, sottolineando che l’organico è già fortemente impegnato durante la giornata tra servizi d’ufficio, controlli sul territorio e rilievi degli incidenti stradali.

Nel descrivere le difficoltà operative, Gugliotti spiega: «Per quanto concerne la richiesta della costante presenza nel turno serale, tengo a informare la cittadinanza che oltre a non avere una dotazione organica che permetta questo, cosa di primaria importanza, esistono normative e regolamenti che devono essere rispettati. Non solo, molti purtroppo ancora oggi faticano a comprendere le competenze della polizia locale e a distinguerle da quelle delle forze di polizia. L’ordine pubblico che spesso viene invocato è di esclusiva competenza delle forze di polizia». La comandante evidenzia che a giugno «la prefettura, con una nota indirizzata ai sindaci e ai vigili, ha chiesto il potenziamento del personale in servizio nella fascia oraria 8-20, per far fronte alle numerose richieste di intervento, tra cui i rilievi dei sinistri stradali».

Gugliotti aggiunge inoltre che «l’attività del comando è particolarmente intensa anche sotto il profilo degli incidenti stradali: ogni anno vengono effettuati tra gli 80 e i 100 rilievi, ai quali si aggiungono tutte le successive attività amministrative che non si esauriscono con l'intervento sul posto. Mi preme sottolineare come nei turni che vanno dalle 7.30 alle 13.30 e dalle 13.30 alle 19.30 devono essere presenti operatori esperti in grado di assicurare le professionalità richieste dagli interventi, in quanto il personale assunto a supporto per la stagione estiva, nella maggior parte dei casi risulta alla prima esperienza. Pertanto le richieste di maggiori operatori nella fascia oraria 8-20 e costante presenza nei turni serali mal si conciliano con l'attuale assetto organico e normativo-regolamentare. Mediamente nella stagione estiva riceviamo dalle 30 alle 50 telefonate per ogni turno di lavoro. Interventi a cui cerchiamo, non senza fatica, di dare puntuale riscontro». Gugliotti conclude con un appello a non coinvolgere il corpo in polemiche politiche.

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