Silvi, sbalzo di tensione fa gravi danni a 20 famiglie

9 Luglio 2015

È successo in via Bindi dopo l’intervento di operai in una centralina dell’Enel I cittadini pronti a chiedere risarcimenti per gli elettrodomestici bruciati

SILVI. Televisori bruciati, ascensori bloccati, climatizzatori rotti, caldaie in tilt. Questi i danni subiti da circa venti famiglie residenti a Silvi, in via Bindi, a causa di uno sbalzo di tensione elettrica. Secondo alcune testimonianze il fatto si sarebbe verificato martedì scorso dopo l’ intervento su una centralina che si trova in prossimità della stazione ferroviaria.

Con molta probabilità lo sbalzo di energia che ha bruciato decine e decine di elettrodomestici è stato causato da una immissione di tensione di 380 Watt anziché 220. N.P., un residente racconta: «Sono tante le famiglie di via Bindi ad aver subito danni. Dopo il blocco dell'erogazione di energia per gran parte della mattinata di martedì, appena è stata reimmessa nel circuito l’elettricità abbiamo constatato il mancato funzionamento delle apparecchiature presenti in casa e collegate alla rete. Nella mia abitazioni si sono bruciati due climatizzatori, il forno elettrico, il televisore ed il cancello elettronico». Il residente aggiunge: «La cosa che ci fa più arrabbiare è che nessuno della squadra dell’Enel in servizio che stava operando sul posto sia venuta a spiegarci cosa fosse successo. Gli operai sono andati via d’improvviso. Ho chiamato il call-center Enel e mi hanno detto di fare un fax al numero ed elencare i danni subiti, faranno loro le verifiche e poi si vedrà. Alla sede di Teramo Enel poi non ha risposto nessuno».

Tra coloro che hanno subito danni c’è anche l’ex vice sindaco di Silvi Enrico Marini che ha un’abitazione proprio sulla collina di via Bindi. Raggiunto al telefono racconta: «Lo sbalzo di tensione ha distrutto gli elettrodomestici di un intero quartiere senza dare spiegazioni, se facciamo una media di due, tremila euro a famiglia arriva a circa centomila euro la somma complessiva che l’Enel dovrà risarcire. A me si sono bruciati il sistema di allarme, i condizionatori, il frigo, il cancello elettrico e l’ascensore».

Alcune famiglie che hanno subito danni si sono dette pronte a chiedere il risarcimento danni in blocco. Disagi registrati anche in alcune abitazioni di anziani a causa del mancato funzionamento dei climatizzatori quasi tutti in azione per il gran caldo. Il sindaco Francesco Comignani, avvisato proprio dai cittadini, ha confermato: «A causare i danni è stato uno sbalzo di tensione, il funzionario del Comune ha contattato l’Enel ma senza avere risposta. Ci faremo portavoce di una eventuale azione collettiva di risarcimento richiesta dai cittadini».

Domenico Forcella

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