Silvi, sette guidatori trovati positivi ai test su alcol e droga

Controlli notturni di polizia stradale e Asl sulla statale 16 A tutti è stata ritirata la patente, quattro saranno denunciati
SILVI. Nell’ambito della campagna di prevenzione voluta dal Dipartimento della pubblica sicurezza per reprimere la guida di veicoli sotto effetto di alcol e stupefacenti, nella notte di ieri la polizia stradale di Teramo ha organizzato un rafforzato presidio di controllo a Silvi Marina, lungo la Ss 16. La polizia stradale si è avvalsa sul posto della collaborazione di Valerio Profeta, direttore del Dipartimento assistenza territoriale della Asl di Teramo, che ha coadiuvato il lavoro degli agenti attraverso una strumentazione tecnico-sanitaria idonea all’accertamento della presenza nel sangue dei conducenti fermati di alcol e droga, nonché della Croce rossa italiana - comitato di Roseto, che ha messo a disposizione un’autoambulanza.
«Un proficuo lavoro di équipe», si legge in una nota della questura, «che sottolinea l’attenzione riservata al fenomeno delle “Stragi del sabato sera”: una sinergia di forze con la sigla del protocollo sottoscritto tra Procura della Repubblica, Prefettura e Asl di Teramo in vigore sin dal gennaio del 2012».
Questo il bilancio dell’attività svolta nella notte: fermati e controllati 54 veicoli; identificate 61 persone; oltre ad altre contestazioni per violazioni al codice della strada, sono stati trovati positivi all’accertamento su alcol sei conducenti e uno al test sulle sostanze stupefacenti. Ai sei conducenti, di cui quattro saranno denunciati, è stata ritirata la patente di guida. Al conducente positivo al precursore per stupefacenti è stato effettuato prelievo ematico e ritirata la patente; un conducente è stato sanzionato per guida senza patente e uno per mancanza di assicurazione. Il tasso alcolemico accertato più alto è stato di 2,04.
«L’obiettivo del nostro lavoro», dichiara il vice questore Nadia Carletti, dirigente della Stradale di Teramo, «è quello di rendere maggiormente consapevoli i conducenti dei veicoli dei rischi che assumono per se stessi e per gli altri, ponendosi alla guida in stato di alterazione. Dobbiamo educarli e sensibilizzarli per fare in modo che siano loro a scegliere di non guidare quando non ne esistono i presupposti. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che si impegnano su questo fronte insieme alla polizia stradale, in particolare alla Asl».(red.te)

