Silvi, strada a rischio per la frana: petizione per riaprire l’altra via

21 Marzo 2026

Raccolta firme per la ripresa della viabilità sulla provinciale 29 in contrada Vallescura: «Il borgo rischia di rimanere senza accesso, per questo chiediamo interventi»

SILVI. Pronta una petizione popolare per chiedere la riapertura della strada provinciale 29 in zona contrada Vallescura di Silvi Paese chiusa ormai da oltre un anno a causa di una frana. L’iniziativa è stata promossa da un centinaio di cittadini sempre più preoccupati per l’evoluzione della situazione e per le nuove crepe comparse sul secondo versante interessato dallo smottamento, in via Santa Lucia. Nei giorni scorsi, infatti, sono state segnalate nuove lesioni sull’asfalto, proprio a ridosso delle due abitazioni già sgomberate in precedenza. Una situazione che alimenta timori concreti e con il rischio sempre più avvertito che il borgo possa rimanere isolato.

A farsi portavoce della protesta è Cesare De Simone, promotore della petizione, che ha dichiarato: «Il paese rimarrà privo di accesso, chiuderà la provinciale Santa Lucia che attualmente è a ridosso della frana. Pare che la strada non sia in sicurezza in quanto c’è una frattura che lascia presupporre che la strada frani. Chiuderanno la strada in questi giorni. L’ho appreso perché ho un cantiere in via San Rocco e il dirigente dei lavori pubblici ha revocato l’occupazione di suolo pubblico, ha detto che parte della carreggiata deve essere libera. La situazione si è fatta grave e si prevederà un doppio senso in via San Rocco. Abbiamo preparato una petizione popolare, abbiamo raccolto firme anche durante il mercato settimanale. È urgente decidere di riaprire la strada provinciale e non si capisce il perché la situazione sia ferma a distanza di oltre un anno. La strada deve essere resa transitabile. La petizione è all’attenzione del sindaco Andrea Scordella e del presidente della Provincia Camillo D’Angelo. Manca solo la pulizia di contrada Vallescura, per il resto la strada è in buone condizioni». La preoccupazione per le nuove crepe era stata già espressa nei giorni scorsi anche da esponenti della minoranza consiliare e dallo stesso sindaco che su questo ha dichiarato: «Non abbiamo ancora certezza della chiusura, però la situazione che si sta palesando potrebbe portare a una chiusura da parte della Provincia».

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