Silvi, sulla ciclabile l’opposizione chiede un consiglio aperto

Intanto il progetto è stato finalmente svelato ai cittadini in un’assemblea del comitato Centro: i pini a rischio sono 37
SILVI. L’opposizione a Silvi chiede un consiglio comunale straordinario aperto per discutere del progetto della nuova pista ciclabile. Nel documento, protocollato in Comune giovedì scorso, si richiede la partecipazione, durante l’assise, dei tecnici che hanno redatto il progetto, dell’assessore di competenza, dell’agronomo, del tecnico incaricato allo studio della viabilità; e si chiede a ciascuno degli invitati un contributo di analisi, proposta o approfondimento utile al dibattito. «Un progetto così importante e strategico per la città non può essere discusso che con tutti i cittadini e le associazioni. Si parla del lungomare, dei pini e dell’idea di città che vogliamo dare ai nostri figli e al nostro futuro», ha scritto ieri in una nota il consigliere del centrosinistra Vito Partipilo.
Intanto sull’argomento si è tenuta giovedì sera, in una gremita sala eventi dell'Assunta, una riunione organizzata dal neonato comitato di quartiere Silvi Centro, al centro della quale è stata la tanto attesa presentazione (con tanto di immagini elaborate al computer) del progetto della pista ciclabile, concessa dall’amministrazione alla cittadinanza in questa occasione. Erano presenti quasi tutto il consiglio comunale, ingegneri ed esperti a vario titolo. L’assessore ai lavori pubblici Pamela Giancola e l’agronomo Lorenzo Granchelli hanno relazionato sul progetto e sul tanto temuto taglio dei pini del lungomare. La grande paura che attanaglia i cittadini è quella di perdere 60-70 pini, ma in realtà quelli da tagliare sarebbero 37. Granchelli ha fatto notare che più di 100 pini sono stati decimati in trent’anni a Silvi e che intemperie e incuria hanno determinato un trend che prevede in qualche decennio la loro scomparsa. Sono stati mostrati alla cittadinanza i test eseguiti sui pini, volti a certificare in modo scientifico e oggettivo il loro stato di salute, e si è scoperto che tra lesioni, parassiti sopraggiunti sul territorio e traumi improvvisi dovuti a nevicate eccezionali solo una decina circa di pini sono in condizioni ottimali. L’assessore Giancola ha ribadito che la pista, grazie ai fondi che verranno percepiti per la sua realizzazione, darà un’occasione unica al Comune per rivedere il proprio patrimonio arboreo. Quando è cominciato il dibattito sono stati numerosi gli interventi contrari alla pista, specie quelli di associazioni ambientaliste locali. L’assemblea è stata insomma un’occasione di confronto in un dibattito civile.(red.te-d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

