Silvi, sulla giunta di Comignani lo spettro delle casse vuote

12 Giugno 2014

Rocchio, il braccio destro del nuovo sindaco, rivela: «Troviamo una completa assenza di liquidità e un deficit di oltre un milione. Dovremo eliminare una serie di spese e far fruttare di più la farmacia»

SILVI. C’è uno spettro che aleggia su Francesco Comignani, proclamato sindaco di Silvi, ed è il deficit di cassa. La cerimonia ufficiale d'insediamento si è tenuta ieri nella sede del palazzo comunale, alla presenza di tutti i consiglieri di maggioranza. Il primo cittadino nell'indossare la fascia tricolore è apparso visibilmente emozionato (tanto da metterla al contrario, ovvero sulla spalla sinistra) e, rivolto alla cittadinanza, agli impiegati comunali e alle forze dell'ordine, baciando il tricolore ha affermato: «Questa sarà un'amministrazione trasparente e diretta ad accogliere tutti i cittadini, specie quelli che sono più in difficoltà. Le risposte alla popolazione devono essere date subito e devono essere esaustive, lavorerò con la mia squadra non lasciando spazio a nessun individualismo. Sarò il sindaco delle persone meno fortunate e nessuno dovrà essere più ultimo a Silvi». Subito dopo la cerimonia il braccio destro del primo cittadino, Giovanni Rocchio, si è detto favorevole a ricoprire la carica di assessore al bilancio e ha rivelato come stanno veramente i conti del Comune: «C'è una completa assenza di liquidità e un forte deficit di cassa, siamo sotto di un milione di euro. Con la prossima riscossione della Tasi e dell'Imu cercheremo di raccogliere un po’ di liquidità. La nota positiva», aggiunge Rocchio, «è che il commissario prefettizio ha già approvato il bilancio preventivo. La nostra terapia sarà quella di eliminare le spese (legali, consorzi, progetti esterni) e sfruttare meglio la farmacia comunale e le associazioni». Sul tema delle casse vuote, Il comandante della polizia municipale Giovanni Cichella alla domanda se il primo cittadino gli abbia chiesto di fare più multe per rimpinguare le esigue casse comunali, ha dichiarato: «Al momento non ho avuto disposizioni in tal senso». Giorni fa lo stesso Comignani aveva lasciato intendere il problema della liquidità ereditata dal centrodestra.

Ora dalla data della proclamazione dovranno trascorrere dieci giorni prima che venga fissato il primo consiglio comunale, dove il primo cittadino dovrà presentare il suo team di assessori. I più votati sembra abbiano già le idee chiare su ruoli e deleghe. Il primo degli eletti, Vito Partipilo, che non disdegna l'idea di fare il vicesindaco con una delega,afferma: «Il risultato del mio seggio a Silvi Paese è stato decisivo per la vittoria della coalizione, farò del mio meglio per ridare prestigio al centro storico». Pasquale Arlini, altro super votato, dichiara: «Sono un imprenditore e mi sento di poter dare il mio contributo nel settore che conosco di più, ossia il commercio». Silvio Massimi, segretario del Pd, ha messo in evidenza la buona sinergia di azione che potrà svilupparsi con la vicina Pineto, retta sempre dal centrosinistra.

Domenico Forcella

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