Silvi, sì al nuovo Prg Prevede sei ettari di espansione urbana

12 Marzo 2017

Eliminata la lottizzazione sulla collina di San Silvestro Restano edificabili solo aree già urbanizzate e con servizi

SILVI. Il Comune di Silvi venerdì sera ha approvato tra le polemiche e senza l'appoggio della sinistra la variante al piano regolatore. Hanno votato a favore otto consiglieri del Partito democratico (con un'astensione dovuta al rispetto della legge sulla trasparenza) contro i quattro dell'opposizione di centrodestra e i due del gruppo consiliare "Silvi 2024", ispirato da Sel, che dopo lo strappo sulla variante potrebbe abbandonare la maggioranza.

L’amministrazione, durante la seduta, ha ritenuto necessario sottolineare che «l'approvazione di questo Prg consegna ai cittadini un'equità sociale di sviluppo e, soprattutto, deposita definitivamente un sacrosanto diritto, indistintamente dalla propria fede politica o di altra appartenenza, cosa che in questi ultimi 13 anni è mancata». La variante prevede che la maggior parte delle aree rimaste edificabili a costruzione diretta non siano altro che il naturale completamento di zone già urbanizzate e dotate di servizi, mentre le aree di espansione (poco più di sei ettari e con indice di edificabilità molto basso) garantiscono gli standard urbanistici mediante cessione da parte del privato. Il Comune rende noto che con la variante si sono redatti un piano particolareggiato del centro storico di Silvi Paese e un piano di recupero della zona industriale artigianale (zona Nazionale sud). Inoltre si darà attuazione alla zona industriale di Piomba Alta togliendo il vincolo di destinazione urbanistica così come regolato dalle norme tecniche di attuazione. Il Prg prevederà premialità a chi utilizza tecniche costruttive ad alta sostenibilità energetica ed ambientale.

L'assessore Giovanni Rocchio, nel suo intervento di risposta alle opposizioni riguardo l'impatto paesaggistico, ha ribadito: «La variante rispetta il territorio, in tema di edificabilità c'è l'indice dello 0.25 - 0.35, ossia 250 metri edificabili ogni mille metri quadri. Questa edificabilità non va ad incidere da un punto di vista paesaggistico. Addirittura con l'approvazione abbiamo tolto la lottizzazione "Panetta" in corrispondenza di San Silvestro, evitando l'edificabilità sul tratto di collina. La variante si riferisce solo all'edilizia residenziale e non a speculazioni di ogni genere, essa rispetta la tavola dei rischi ed esclude tutte le zone a rischio sismico con pericolo frane e con problemi idrogeologici. Tutte le polemiche non rispondono al vero. Dopo 11 anni il procedimento amministrativo doveva essere portato a termine».

Rocchio conclude: «La variante è nata con l'amministrazione Di Febo che aveva al suo interno esponenti di Sel che oggi la criticano nonostante ci sia stata una riduzione del 50% del potenziale edificatorio sulla base delle prescrizioni provinciali».

Il primo cittadino Francesco Comignani nel suo intervento ha ricordato: «Il nostro mandato è di tutelare tutti, senza distinzioni di casacca. Ogni giorno, da circa due anni e mezzo, in Comune ricevo ufficialmente 40/50 cittadini al giorno che quotidianamente portano opinioni, segnalazioni, quesiti, idee, pareri e, soprattutto, confessioni personali di molte vicende passate circa il Prg. Il nostro voto non può che non tener conto di tutte queste persone che partecipano al bene di Silvi».

Domenico Forcella

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