Silvi, tagli alla spesa per un milione e mezzo

15 Agosto 2020

Bilancio di previsione approvato in consiglio, il sindaco: «Dobbiamo ripianare un grave disavanzo» 

SILVI. Approvato in consiglio comunale a Silvi il bilancio di previsione, che mira a ridurre il forte disavanzo nei conti (complessivamente di cinque milioni di euro, di cui un milione attribuibile al solo 2020) con tagli alla spesa di circa un milione e mezzo di euro. Tutto passerà attraverso un potenziamento del sistema di riscossione dei crediti provenienti da tasse locali non pagate.
«Quello che abbiamo approvato», ha dichiarato il sindaco Andrea Scordella, «è un progetto di bilancio che si è dovuto adeguare a esigenze straordinarie che richiedono grandi sacrifici. Costretti a ripianare una parte di disavanzo di oltre un milione di euro solo nel 2020, abbiamo dovuto operare tagli per un milione e mezzo di euro. Con i conti pubblici oggi non è più possibile scherzare dopo che è stato imposto agli enti locali di spendere solo le somme realmente incassate. A tutto questo va aggiunta la circostanza sfavorevole determinata dalla pandemia che non ha favorito e anche oggi non aiuta gli enti locali nella lotta con i conti che richiedono i proverbiali salti mortali per chi deve farli tornare. Nonostante i tagli operati», ha assicurato il sindaco Scordella, «posso assicurare ai cittadini che faremo di tutto per mantenere tutti i servizi essenziali nella maniera migliore possibile».
Il Comune evidenzia come il bilancio di previsione abbia ottenuto il parere favorevole dei revisori dei conti, organo di controllo della gestione finanziaria del Comune. «Questo», ha sottolineato l’assessore al bilancio Alessandro Valleriani, «testimonia la correttezza nelle stime delle entrate e della spesa pubblica che sono alla base del lavoro di predisposizione dello strumento finanziario che è il risultato del lavoro svolto in sinergia tra il sottoscritto, il dirigente e l’intero staff del servizio contabilità e finanza del Comune. Certo, si tratta di un bilancio magro ma sostenibile. Abbiamo usato le forbici», ha evidenziato Valleriani, «per ridurre la spesa, e per migliorare il sistema di riscossione attraverso l'informatizzazione e la formazione del personale. Contiamo nei prossimi anni di disporre di una macchina organizzativa più efficiente nelle attività di riscossione, per far sì che quella grande mole di crediti non riscossi sia resa monetizzabile per migliorare i servizi interni ».
Domenico Forcella
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