Simone Santoleri tenta ancora il suicidio

Quarto tentativo in carcere per il 47enne di Giulianova condannato per l’omicidio della madre
TERAMO. Un altro tentativo di suicidio: il terzo in meno di un mese, il quarto in tre anni. La cronaca riavvolge ancora il nastro per Simone Santoleri, il 47enne di Giulianova condannato anche in Appello a 27 anni per l’omicidio della madre, la pittrice Renata Rapposelli. A meno di un mese da un precedente tentativo nel carcere di Viterbo dove è recluso, Santoleri ha cercato ancora di togliersi la vita con dei farmaci e alla compagna, così come riferisce il garante dei detenuti per la Regione Abruzzo Gianmarco Cifaldi, ha annunciato che tenterà ancora di togliersi la vita fin quando non sarà riportato nel carcere di Pescara. Fortunatamente Santoleri non è in pericolo di vita e questa volta non è stato necessario il ricovero in ospedale. Il garante, che ormai da tempo segue il caso ed è già intervenuto, ha annunciato che nei prossimi giorni scriverà una nota al ministro della Giustizia Marta Cartabia per chiedere il ritorno di Santoleri nella struttura abruzzese di San Donato. «Santoleri è una persona estremamente fragile», dice, «e, come ripeto da tempo, ha bisogno di un’adeguata attività di supporto».(d.p.)
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