Simula la rapina per soldi Condannato a tre anni

Secondo l’accusa avrebbe sparato dei colpi di pistola contro la macchina e avrebbe inventato il furto per impossessarsi di 50mila euro dell’azienda
GIULIANOVA. Il giudice di primo grado lo ha condannato a tre anni, più il risarcimento in favore della parte civile di 76mila euro, con l’accusa di aver simulato una rapina con tanto di colpi di pistola sparati contro la vettura da lui guidata per appropriarsi di circa 50mila euro. Per la precisione 49mila e 165 euro più tre assegni da 7mila euro ciascuno appartenenti alla società di cui all’epoca era collaboratore. Ad emettere la sentenza nei confronti di L.R., un 52enne teramano, è stato il giudice monocratico Giovanni Cirillo al termine del processo.
Il 52enne (difeso dall’avvocato Luca Pepe) è accusato di simulazione di reato, appropriazione indebita e detenzione illegale di arma. I fatti, secondo la ricostruzione fatta dal pm Laura Colica, che ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio, risalgono a febbraio del 2015 quando l’uomo si presentò ai carabinieri di Giulianova per denunciare di essere stato rapinato da alcune persone che lo avevano affiancato mentre era in auto esplodendo un colpo di pistola contro la sua vettura, minacciandolo e facendosi consegnare i soldi che stava portando da Mosciano a Fermo, nella sede principale della società (che nel procedimento si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Luca Di Edoardo).
Nella denuncia l’uomo aveva dichiarato che nella zona di Colleranesco era stato avvicinato da una Peugeot 205 da cui ignoti avevano sparato e, dopo averlo affiancato e bloccato, lo avevano minacciato puntandogli l’arma addosso e costringendolo a consegnare i soldi. È accusato anche di detenzione illegale di arma, una pistola calibro 22, con cui, sostiene la Procura, avrebbe sparato contro lo sportello della vettura per poi simulare la rapina. Così si legge nel capo d’imputazione: «Sparando con una pistola contro lo sportello dell’autovettura dichiarando falsamente nella denuncia presentata davanti ai carabinieri di Giulianova che ignoti a bordo di una autovettura Peugeot 205 avevano sparato contro l’auto da lui condotta un colpo di pistola e poi lo avevano affiancato e minacciato con l’arma per farsi consegnare la busta contenente il denaro».(d.p.)
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