Simulatori di guida per gli studenti

24 Febbraio 2016

Più di 500 alunni potranno addestrarsi a portare i ciclomotori

TERAMO. Più di 500 alunni saranno coinvolti nel progetto di educazione stradale "La sicurezza si fa strada", promosso dall'Aci di Teramo in sinergia con l'Ufficio scolastico provinciale, che prevede l'utilizzo di simulatori di guida per moto. Obiettivo è ridurre i livelli di incidenti, sensibilizzando i più giovani mediante il coinvolgimento diretto attraverso le scuole provinciali: l'istituto comprensivo di Notaresco, che parteciperà con 77 alunni, quello di Villa Vomano-Basciano con 47, quello di Montorio-Crognaleto con 87 ragazzi, l'istituto comprensivo 1 "Pagliacetti" di Giulianova con 98 studenti, il "Pascoli" di Silvi con 150 ragazzi e quello Teramo 4 di San Nicoló con 66 alunni.

«L’Automobile Club Teramo da anni promuove e finanzia iniziative per formare gli studenti istituendo percorsi di educazione stradale nelle scuole secondarie di primo grado», ha spiegato in una nota il direttore Gabriele Irelli, «a tal fine ha acquistato un’apparecchiatura di nuova generazione, denominata “simulatore di guida per motoveicoli”, i cui software sono in grado di riprodurre tutte le condizioni stradali e di trasmettere al guidatore reali sensazioni di guida». Le 26 classi che parteciperanno all'iniziativa saranno seguite da due collaboratori dell'Aci nell'utilizzo del simulatore, per apprendere appieno le tecniche di guida e il rispetto del codice della strada. Gli studenti di terza media, che si apprestano a conseguire l'abilitazione per la conduzione dei ciclomotori, potranno così allenarsi mediante il simulatore alla guida in diverse condizioni non solo atmosferiche (con pioggia, neve, ghiaccio o nebbia) ma anche in differenti situazioni, come può essere quella in città o in notturna. Nel progetto sono stati coinvolti non solo insegnanti ed alunni, ma anche le famiglie, con la consegna dei manuali didattici dell’Aci e il gioco di società “La Patente a Punti”. "Approfonditi studi statistici condotti a livello europeo sugli incidenti stradali che hanno visto coinvolti i guidatori di motoveicoli evidenziano la mancanza di cognizione da parte del motociclista di situazioni potenzialmente pericolose», ha ricordato Irelli.

Chiara Di Giovannantonio

©RIPRODUZIONE RISERVATA