Sindaci e imprese: «Economia distrutta»

17 Settembre 2016

All’incontro con Errani la richiesta di non pensare solo all’emergenza ma anche al rilancio delle zone interne

TERAMO. «Con il terremoto stiamo soffrendo pesanti danni economici alla nostra attività turistica e siamo molto preoccupati di non farcela». Questo è l’appello che un’imprenditrice che ha la sua attività sulla montagna teramana ha fatto al commissario alla ricostruzione Vasco Errani durante la sua visita di giovedì pomeriggio a Valle Castellana, chiedendo risposte e un sostegno dalle istituzioni. Una situazione di paralisi economica illustrata anche dai sindaci dei Comuni colpiti dal terremoto, soprattutto quelli delle zone più interne che stanno soffrendo maggiormente lo spopolamento dei paesi. Una situazione allarmante per il comprensorio del Gran Sasso-Laga che riguarda le imprese produttive, le strutture ricettive e il settore agricolo: ad un inizio di agosto di ripresa, con borghi popolati, case, hotel e b&b pieni e con tante prenotazioni, ha fatto seguito l’esodo di massa dei turisti subito dopo il sisma e le disdette dele prenotazioni già effettuate. «Dopo il terremoto dell’Aquila ci è voluto tempo per fare tornare i turisti, ma erano tornati nonostante i venti di crisi che pesano», lamentano gli operatori del settore. «Con quest’altro sisma abbiamo avuto il colpo di grazia!».

Un argomento questo del quale si è discusso durante l’incontro di giovedì, dove prioritaria è stata la definizione delle linee per uscire dall'emergenza e proiettarsi verso la ricostruzione. Una ricostruzione che, come hanno prospettato il commissario Errani e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, «mira allo sviluppo di questi territori attraverso il rilancio del lavoro e dell’economia e con delle soluzioni in tempi credibili per riparare tutti i tipi di danni legati al sisma, materiali ed economici». Una rassicurazione che è arrivata anche dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che proprio ieri pomeriggio ha partecipato a un incontro con Errani, Curcio e i presidenti delle quattro Regioni colpite dal terremoto. «Siamo vicini a una fondamentale ordinanza», ha dichiarato D’Alfonso, «che disciplinerà i passaggi progressivi della ricostruzione e della rianimazione economica dei territori interessati dal sisma del 24 agosto. Tutti i danni economici subiti da tutti i Comuni colpiti verranno riconosciuti e risarciti purchè siano documentati e ci sia un rapporto di causa-effetto con l’evento sismico».

E intanto continua la conta dei danni materiali ogni giorno in aumento. Nel Comune di Colledara su 318 richieste di sopralluogo e su 119 verifiche risultano 27 edifici inagibili, tre famiglie sfollate e quattro chiese chiuse. A Valle Castellana risultano sfollati 22 nuclei familiari con 44 persone sotto tende della Protezione civile, 32 abitazioni inagibili, la palestra del plesso scolastico e quattro chiese chiuse e risulta pericolante il ponte vicino al bivio per la frazione Basto nella provinciale che conduce ad Ascoli Piceno.

Adele Di Feliciantonio

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