Sindaco e giunta dal vescovo

29 Luglio 2014

Seccia: la movida di piazza Martiri rispetti le messe in duomo

TERAMO. Attenzione alle fasce deboli, movida rispettosa del culto e collaborazione per i servizi sociali. Sono stati i temi al centro di una visita di cortesia che la giunta guidata dal sindaco Maurizio Brucchi ha fatto ieri al vescovo Michele Seccia.

Un incontro cordiale nel quale, oltre alla presentazione dei nuovi assessori, sono emersi reciproci intenti di collaborazione soprattutto nella lotta alle povertà come sottolineato da Vinicio Di Donato, responsabile dell’Ufficio diocesano per gli affari economici che insieme al vescovo ha rappresentato le emergenze della diocesi. L’ultima in ordine di arrivo è stata l’accoglienza fornita ai profughi ma c’è anche l’aumento di fasce di disagio tra i teramani.

Da qui l’idea di attivare sinergie reali e concrete tra Caritas e servizi sociali del Comune per affrontare con compattezza istituzionale il problema della fragilità economica e sociale. Affrontata anche la questione delle scuole e degli asili, con riguardo alla disponibilità della “Piccola Casa Maria Aprutina”, presidio educativo storico nella città nell’ambito della carta dei servizi del Comune: una sorta di vademecum per le famiglie con tutti i servizi scolastici e i plessi a disposizione.

Non è mancato il richiamo di Seccia a una movida più rispettosa dei luoghi di culto. Il riferimento è andato proprio verso il baccano provocato in alcune ore da manifestazioni che, in concomitanza con lemesse, rendono difficile l’espletamento delle funzioni religiose. Istanze che il sindaco si è impegnato a recepire nel prossimo regolamento sulla movida contestualmente a una fascia di rispetto per la cattedrale e le adiacenze di piazza Martiri. Il vescovo ha infine annunciato l’imminente istituzione della nuova parrocchia di Colleatterrato e sollecitato un impulso verso la soprintendenza per la nascita di un museo diocesano all’interno della chiesa di Sant’Agostino. «E’ una chiesa che grazie alle volumetrie attuali, alla presenza di una salone, uno scantinato e una canonica», ha spiegato Seccia, «si offre bene a questa nuova destinazione». (m.d.t.)

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