Sindaco in cerca di acquirenti per il prosciuttificio di Colledara

13 Febbraio 2020

Contatti con grandi imprese del settore fuori Abruzzo. Intanto 29 operai sono stati licenziati Tiberii: «Ci serve una manifestazione di interesse ufficiale prima del 28, quando scade il concordato»

COLLEDARA. Fervono i contatti per trovare un acquirente per il prosciuttificio di Colledara. A condurre l’operazione di salvataggio è il sindaco di Colledara Manuele Tiberii. I tempi sono stretti: l’optimum sarebbe avere almeno una manifestazione di interesse ufficiale entro il 28 febbraio.
Il 18 gennaio è stato firmato il verbale di accordo per il licenziamento collettivo: si tratta di 29 operai, mentre 4 resteranno in attività fino a giugno per la gestione del magazzino. Con la cooperativa che prestava servizio nello stabilimento, si arriva a una quarantina di posti persi. «Abbiamo chiuso con rammarico un accordo per il licenziamento collettivo perchè non c’erano le condizioni per fare altro», spiega Franco Di Ventura, segretario della Flai Cgil, «auspichiamo che comunque chi arriverà riprenda questi lavoratori, che hanno un’alta professionalità. Resta l’amarezza per il fatto che chiude un’altra azienda del nostro territorio e che sia in un’area interna è un danno aggiuntivo». Entro il 20 febbraio Sandro Potenza, il titolare dell’azienda che chiude perchè non c’è stato il rinnovo del contratto di affitto del mega stabilimento, ha garantito che salderà tutte le spettanze ai lavoratori.
Molto della ripresa dell’attività produttiva nello stabilimento è legata all’azione di scouting che sta conducendo il sindaco di Colledara in Abruzzo, ma anche fuori regione. «Stiamo allacciando rapporti con imprese del settore che possono essere interessate a produrre qui», conferma Tiberii, «i tempi sono stretti. Il 28 scade il concordato preventivo e in teoria dal 1° marzo le banche creditrici potrebbero fare istanza di fallimento, anche se lo ritengo poco probabile. Stiamo cercando di trovare un’azienda che presenti una manifestazione di interesse ufficiale. Finora ci sono stati solo sopralluoghi informali. Adesso, peraltro, il prosciuttificio ha ancora attivi i certificati per esportare in altri Paesi stranieri, che scadono a giugno».
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