Sisma, assegnate altre 15 case agli sfollati

Restano disponibili 20 alloggi, si lavora al terzo avviso. Maranella: «Attenti, chi non accetta in tempo perde il contributo»
TERAMO. Dopo l'assegnazione delle prime 50 case acquistate dalla Regione per garantire una temporanea sistemazione agli sfollati (case destinate in questa fase a chi vive ancora in albergo e ha avuto l'abitazione lesionata con danni gravi), il Comune ha chiuso anche la procedura relativa al secondo bando, assegnando 15 dei 35 alloggi rimasti. E, in attesa del riscontro dell'accettazione da parte dei beneficiari, sta già lavorando al terzo avviso. Ad annunciarlo, ieri mattina, il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessore delegato Martina Maranella, che hanno ricordato come sia essenziale che le famiglie risultate assegnatarie rispondano alla raccomandata del Comune, confermando l'accettazione, entro dieci giorni dalla ricezione. Questo perché in caso di mancata risposta perderanno il contributo di autonoma sistemazione.
«Anche con questo secondo bando abbiamo cercato di andare incontro alle esigenze delle famiglie, che ormai da quattro anni sono fuori dalle proprie abitazioni», ha sottolineato il sindaco, «dando loro la possibilità di indicare tre preferenze. E nella fase di assegnazione abbiamo aperto un'interlocuzione anche su criticità segnalate da alcune famiglie. Adesso, però, è essenziale che gli assegnatari ci comunichino l'accettazione nei termini, altrimenti decadranno dai benefici del Cas». Il lavoro svolto dagli uffici comunali, come sottolineato dall'assessore Maranella, ha consentito di dare risposta alla maggior parte delle esigenze segnalate dai cittadini, anche se non sono state assegnate tutte le abitazioni. Alcune domande, infatti, sono arrivate fuori tempo mentre altre erano relative a famiglie che non avevano i requisiti (in alcuni casi perché le loro abitazioni non rientravano tra quelle con danni gravi). «Dove possibile abbiamo accolto tutte le preferenze», ha confermato l'assessore, «e dove le preferenze si accavallavano abbiamo dovuto procedere in ordine di presentazione temporale della domanda».
Adesso il Comune sta preparando il terzo bando, che dovrebbe essere pubblicato già a marzo. «Avevamo detto che con il terzo avviso ci sarebbe stato il sorteggio», ha spiegato il sindaco, «ma dopo un'attenta riflessione e avendo verificato che c'è molto interesse da parte dei cittadini abbiamo deciso di procedere con una manifestazione di interesse leggera, con la quale pubblicheremo l'elenco di tutte le abitazioni disponibili. È chiaro che, dovendo chiudere la procedura con l'assegnazione di tutte le abitazioni, se con il terzo bando dovesse rimanere qualche unità libera dovremo procedere con il sorteggio». Il sindaco ha poi ricordato come le competenze del Comune siano limitate all'assegnazione, mentre tutto il resto sia di competenza o della Protezione civile, come l'acquisto delle abitazioni, o dell'Ater. «Con il primo bando ci sono stati cittadini che quando sono entrati negli alloggi non avevano le utenze allacciate», ha concluso, «e hanno avuto problemi anche perché alla firma del contratto si perde il diritto al Cas. Ma questo non dipende dal Comune. Noi abbiamo un'interlocuzione costante con l'Ater e speriamo che questi disagi non si ripetano».
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