Sisma, chiesti i soldi del Recovery fund

25 Ottobre 2020

Lo ha annunciato ai sindaci il commissario Legnini, che sta preparando altre tre ordinanze per velocizzare le pratiche

TERAMO. «Ho chiesto al Governo di prevedere risorse aggiuntive per la ricostruzione post-sisma che verranno dal Recovery fund». Ad annunciarlo ieri mattina, nel corso di un incontro in videoconferenza con i sindaci del cratere 2016-2017, è stato il commissario straordinario Giovanni Legnini, che confrontandosi con i primi cittadini è intervenuto anche sulla questione dei poteri in deroga affidati alla sua figura dall'ultimo decreto. «Sto preparando tre nuove ordinanze di ordine generale per poi procedere al Testo unico che aprirà una nuova fase», ha spiegato Legnini, «è mia intenzione indicare sul tema della ricostruzione dei centri storici, ad esempio, l’affidamento delle ordinanze su misura ai sub commissari che individuino nei sindaci il soggetto attuatore con una modalità, quindi, del tutto nuova, consentendo ai sindaci di agire in sicurezza sotto l’ombrello dell’ordinanza del commissario». L'obiettivo è quello recuperare il tempo perduto e velocizzare la ricostruzione. Un obiettivo rispetto al quale, proprio in risposta alle sollecitazioni dei sindaci, Legnini chiederà al Governo di «mettere a disposizione altri cinque esperti di altissima qualità professionale con funzione di supporto ai Comuni». Il commissario ha poi annunciato la volontà di finanziare le opere che possono partire subito, «così da non ingessare risorse», assicurando che le scuole resteranno in cima alla lista delle priorità. Nel corso della videoconferenza Legnini è intervenuto anche sulla questione della scadenza per la presentazione dei progetti per i danni lievi, ribadendo che non ci saranno ulteriori proroghe rispetto alla data fissata per il 30 novembre. «Mancano ancora molte domande i cittadini avranno problemi se non rispetteranno questa scadenza e di conseguenza li avranno anche i sindaci», ha detto Legnini, che ha poi ricordato come in questi giorni sia aperta la finestra che consente a cittadini e tecnici di recuperare le pratiche già presentate e aderire alla nuova procedura semplificata dell’ordinanza 100 «che sta funzionando, perché si arriva in media ad ottenere il contributo in 65 giorni, nulla rispetto ai tempi biblici del passato. È un’opportunità che va colta per accelerare il rientro dei cittadini nelle case».
Sulla destinazione dei fondi del Recovery fund alla ricostruzione, intanto, è intervenuto anche il sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D'Alberto, che nel sottolineare come oggi le istituzioni debbano «scrivere la storia delle nostre città, delle nostre province, della nostra Regione tutte insieme, mettendo a sistema energie, competenze e professionalità, pubbliche e private, politiche e civiche, con un’azione che attraversi il tempo e i confini politici, anche investendo su ciò che di buono il passato ha prodotto o avviato per definire e costruire il futuro dei territori», ha evidenziato la necessità di una continuità tra lo spirito e le modalità di utilizzo dei fonti Masterplan con la programmazione del Recovery fund. «Non è il momento della lista della spesa», ha commentato, «ma quello di ripartire con azioni sinergiche tra istituzioni, dando una risposta programmatica organica". Da qui la richiesta, avanzata da tutti i sindaci, da un lato che parte dell'anticipo di 20 miliardi sul Recovery venga destinata direttamente ai Comuni in un'interlocuzione diretta con i sindaci e dall'altro che venga attivato il Cis cratere (il cosiddetto contratto istituzionale di sviluppo). «Si tratta di uno strumento per lo sviluppo di un'area territoriale attraverso il quale mettere a sistema tutti gli attori, pubblici e privati», ha concluso, «ne ho parlato con il presidente Conte che mi ha confermato tutta la sua disponibilità».
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