Sisma, niente contributi da quattro mesi
Il comitato inquilini: «Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni e siamo pronti alla mobilitazione»
TERAMO. Quattro mesi senza ricevere il contributo per l’autonoma sistemazione (Cas): novembre, dicembre, gennaio e febbraio, e intanto anche marzo se ne sta andando. Il comitato inquilini Erp (Edilizia residenziale pubblica) Teramo denuncia con un comunicato il grosso ritardo nell’erogazione del contributo per gli sfollati del sisma, che hanno dovuto lasciare le abitazioni rese inagibili dalle scosse e hanno potuto contare finora, sia pure a singhiozzo, sul sostegno dato dal Cas per il pagamento dell’affitto. «Una situazione imbarazzante e drammatica al tempo stesso che vede ancora una volta danneggiati gli sfollati, lontani ormai dalle proprie abitazioni da ben 52 mesi», si legge nella nota. «Il sentimento comune è quello dell'abbandono ed è sempre più diffusa la sensazione che le istituzioni non percepiscano effettivamente le gravi difficoltà arrecate da tale situazione; non bastano più le rassicurazioni, anche se sempre meno frequenti, e la totale disattesa delle promesse fatte mesi fa porterà inevitabilmente gli sfollati a una mobilitazione». Il Comitato inquilini Erp esprime grande preoccupazione e invita i Comuni e la Regione ad attivarsi per erogare tutte le mensilità Cas arretrate e per fare in modo che non ci siano altri ritardi in futuro. «La speranza, ci auguriamo tutti, è quella che il sentimento di delusione e abbandono non sfoci in rabbia e disperazione», conclude la nota, paventando disordini.
La situazione sociale è resa drammatica, con famiglie allo stremo, anche dal ritardo della cassa integrazione, che per molti si somma al ritardo dell’erogazione del Cas. È il caso, esemplare di molti altri, di una donna teramana che lavora nel settore della ristorazione, uno dei più colpiti dalle chiusure per l’epidemia di Covid-19. Il Centro ha raccolto lo sfogo disperato della signora, che preferisce non vedere pubblicato il suo nome: «L’ultimo Cas è arrivato a dicembre, inoltre siamo in cassa integrazione e anche lì ritardi, quindi niente soldi, da nessun fronte. Siamo terremotati, abbiamo lasciato la nostra casa e dobbiamo rispondere dell’affitto, ma nessuno si degna di aiutarci. Ho fatto tante telefonate all’ufficio Cas di Teramo, non rispondono. Anche il Ruzzo ci si è messo, con i conguagli in bolletta. Tanti sono in questa situazione. Ho una rabbia addosso che rischio l’infarto».
Anna Fusaro
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