Sisma, riapre il ponte di Aprati

Gravemente lesionato dalla scossa di ottobre 2016, lavori di Provincia e Anas
TERAMO. Riapre stamattina il ponte di Aprati, struttura particolarmente importante in un comprensorio di alta montagna perché collega sette frazioni al capoluogo Crognaleto. Nell’ottobre del 2016 il ponte, sul quale era già in corso un intervento di miglioramento sismico, fu danneggiato in maniera importante da una ulteriore scossa di terremoto.
Con un primo lavoro in somma urgenza il ponte tornò transitabile con limitazioni per il traffico pesante. Il 14 dicembre del 2017, con i fondi sisma dell’Anas, venne aperto il cantiere che ha consentito un significativo intervento di consolidamento. I lavori sono stati eseguiti dalla Di Sabatino Giuseppe srl. «I lavori sono stati finanziati con il primo stralcio Anas per circa un milione e 600mila euro», spiega Gennarino Di Lorenzo consigliere delegato alla viabilità e alle zone montane, «la Provincia , insieme alla Protezione civile regionale, ha avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione dell'opera accreditandosi come ente attuatore e a distanza di circa un anno e mezzo ha restituito alla collettività un'infrastruttura di molto migliorata dal punto di vista sismico. Siamo in un contesto messo a dura prova da fenomeni di spopolamento e impoverimento e i servizi pubblici possono fare la differenza. Strade e buoni collegamenti sono indispensabili per valorizzare il patrimonio naturale e culturale e salvaguardare un'economia che non può che guardare al turismo naturalistico».

