Sisma, stanziati i fondi per riparare sette chiese

Due milioni per il duomo di Teramo, più di un milione per Campli e altri interventi Soddisfatto il vescovo Seccia: «Ne avevamo discusso a lungo con Errani»
TERAMO. Parte la ricostruzione delle chiese. Nell'ultima riunione del tavolo di coordinamento regionale con il sottosegretario alla presidenza Mario Mazzocca e al quale hanno partecipato nei giorni scorsi i rappresentanti dei Comuni del cratere, il direttore dell'ufficio speciale teramano Marcello D'Alberto e il sovrintendente speciale del ministero del Beni culturali Paolo Iannelli, nominato per le quattro regioni colpite dal sisma, è stata ufficializzata l'erogazione dei primi finanziamenti per il ripristino degli edifici di culto inagibili. In provincia di Teramo, dunque, arriveranno quasi sei milioni di euro destinati a opere da realizzare in sette chiese, di cui però cinque sono di proprietà della diocesi. La somma più consistente, pari a due milioni di euro, è destinata alla cattedrale che, nonostante abbia resistito alle violente scosse a cavallo tra agosto dell'anno scorso e metà gennaio, sarà sottoposto a consistenti lavori di consolidamento. A seguire, nell'elenco delle strutture finanziate, c'è la chiesa di Santa Maria in Platea di Campli a cui sono destinati 1,2 milioni di euro, mentre 950mila euro sono stati assegnati alla chiesa di San Rocco a Montorio, uno de centri più colpiti dal terremoto e dove di fatto sono risultati inagibili tutti gli edifici di culto. Sul territorio comunale di Campli si trova anche la chiesa di San Giovanni Battista, collocata nella frazione di Castelnuovo, al cui ripristino sono stati assegnati 650mila euro. Per la sistemazione della chiesa di san Rocco di Piano Vomano, paese che rientra nel comune di Crognaleto, è previsto uno stanziamento di 200mila euro. L'elenco è completato dai fondi destinati ad altri due edifici di culto situati in provincia. Si tratta dell'abbazia di Monte Santo a Civitella del Tronto che non rientra nella diocesi di Teramo-Atri e del santuario della Madonna delle Grazie che si trova nel capoluogo ma fa capo al Fondo edifici di culto del ministero degli interni. Per queste sette chiese, grazie ai fondi stanziati, possono dunque partire le procedure per gli interventi di ricostruzione e consolidamento. Soddisfatto il vescovo Michele Seccia: «Non posso che compiacermi per l'esito positivo di quanto abbiamo a lungo discusso con il commissario Vasco Errani in diversi incontri e mi auguro che tutto proceda nel modo migliore». Il vescovo lancia un «appello alla responsabilità» delle istituzioni in vista della ricostruzione. «Serve attenzione da parte di tutti», afferma, «abbiamo un territorio devastato e c'è stata anche un po' di approssimazione da parte di chi doveva sorvegliare: a cominciare da noi, bisogna controllare con frequenza e competenza».
Gennaro Della Monica
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