Sisma, un piano straordinario per ricostruire Colleatterrato

Lo presenterà il Comune di Teramo sfruttando le norme previste nel Decreto semplificazione Se n’è parlato nella riunione del coordinamento dell’emergenza nel cratere del centro Italia
TERAMO. Per Colleatterrato il Comune presenterà un piano straordinario di ricostruzione. Ad annunciarlo è il sindaco Gianguido D’Alberto a margine della riunione del coordinamento istituzionale per la gestione dell’emergenza nel cratere sismico del Centro Italia. Durante l’incontro, convocato da commissario Giovanni Legnini e al quale ha partecipato anche il presidente della Regione Marco Marsilio, sono state illustrate le disposizioni introdotte con gli ultimi decreti del governo sulla semplificazione delle procedure e la proroga per il personale impegnato nelle istruttorie per il ripristino degli immobili inagibili, ma sono state esaminate anche misure di prossima entrata in vigore. Tra queste rientra l’attivazione di piani straordinari per le aree più colpite dalle scosse a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017.
«Non riguarda in prima battuta tutto il nostro territorio perché fa riferimento ai centri che hanno subìto crolli con macerie da rimuovere», spiega il sindaco, «ma può interessare Colleatteerrato». In questo quartiere sono stati registrati i danni più gravi nel Teramano, con decine di palazzine soprattutto dell’Ater rese inagibili. Colleatterrato dunque, benché non si ritrovi con edifici rasi al suolo dal sisma, presenta una concentrazione di immobili inutilizzabili rispetto alla popolazione residente che la fa rientrare tra le zone per le quali è attivabile il piano straordinario. «Questo consentirà di accelerare ulteriormente le procedure della ricostruzione anche grazie a deroghe urbanistiche», rileva D’Alberto, «ma soprattutto permetterà interventi anche di carattere economico e sociale».
Per il quartiere, che ha registrato un cospicuo spopolamento con conseguenti ripercussioni negative per le attività commerciali, si tratterà un’opportunità di recupero non solo urbanistico. Il varo del piano straordinario si lega anche alla proposta, ribadita dal sindaco anche durante la riunione, di affidare al commissario Giovanni Legnini e alla sua struttura la gestione diretta della ricostruzione delle palazzine Ater, sfruttando le misure contenute nel “decreto semplificazioni”. Quello per le case popolari diventerebbe cosi, a detta del sindaco, «il cantiere più grande di tutta l’area del cratere sismico». La struttura commissariale, sul modello adottato per la realizzazione del nuovo ponte a Genova dopo il crollo del Morandi, sarebbe così il riferimento unico per gli appalti di lavori finanziati con 67 milioni di euro. Nell’incontro è stato confermato, inoltre, che le pratiche per la ricostruzione privata presentate agli Usr prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza 100 del commissario rientreranno nella procedura snellita introdotta da questo provvedimento.(g.d.m.)
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