Sisma, via all’assunzione di 56 tecnici

Dal 1° febbraio rinforzeranno gli uffici dei municipi, con loro si arriva a 161 unità impegnate tra Usr e Comuni cratere
TERAMO. Il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, nella sua funzione di vice commissario alla ricostruzione post sisma 2016, ieri mattina ha adottato due distinti decreti che consentono l'assegnazione di 56 unità aggiuntive di personale, da assumere a tempo determinato, al fine di accelerare l'attività dei Comuni del cratere sismico connessa all'espletamento delle pratiche della ricostruzione. La firma è avvenuta a Teramo, nella sala consiliare della Provincia, in occasione della riunione del Comitato istituzionale per gli eventi sismici del 2016-2017. Alla riunione hanno preso parte i sindaci dei Comuni del cratere sismico della provincia teramana, il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, il direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo, Vincenzo Rivera, dirigenti e funzionari della Protezione civile della Regione. «Il cosiddetto decreto “Sbloccacantieri” era stato approvato nello scorso giugno», ha ricordato il presidente, «e oggi, dopo una lunga discussione, lunghi negoziati e non poche offensive legate a letture diverse della normativa, siamo riusciti a uscire dall'impasse creando le premesse affinché la ricostruzione possa procedere in maniera più snella ed efficace». Marsilio ha sottolineato che «la firma di questi decreti consente di assumere già dal prossimo 1° febbraio». Ad oggi, 56 unità lavorative sono già in servizio nelle amministrazioni comunali rientranti nel cratere mentre 49 sono attive nell'Usr. Con queste 56 assunzioni aggiuntive, 26 rese possibili con il primo decreto e le altre 30 sulla base del secondo decreto (7 di queste andranno in forza all'Usr mentre 23 in tutti i Comuni del cratere), si arriverà ad un totale di 161 unità di personale impegnate tra Usr e Comuni del cratere.
LE CASE. All’incontro ha partecipato anche la presidente dell’Ater di Teramo Maria Ceci che ha fatto il punto sulle acquisizioni degli immobili da destinare agli sfollati. In totale sono 147 gli appartamenti che la Regione deve acquistare. «Finora ne sono stati acquisiti 139 e prevediamo di completare l'operazione entro questo mese», spiega Ceci, «intanto presumibilmente la prossima settimana daremo le chiavi ai primi 18 assegnatari». Le famiglie che entreranno nella nuova casa sono tutte di Montorio in quanto il sindaco Ennio Facciolini, spiega Ceci, «ha già inviato gli elenchi con indicazione dei nuclei familiari in abbinamento alle unità immobiliari. Per questo l’Ater ha già predisposto i contratti di comodato gratuito. Giovedì abbiamo avuto una prima riunione con i nuclei familiari interessati». Gli immobili acquistati, oltre che a Montorio, sono a Teramo (il grosso: 86), Atri, Mosciano, Castellalto e Ancarano. La presidente si dichiara soddisfatta e conclude: «Le altre consegne presumibilmente avverranno entro un mese, dipende da quando i sindaci ci daranno gli elenchi».
D’ALBERTO. Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, però, la vede diversamente e ritiene che ieri ci sia stata «una comunicazione incompleta da parte di Ater e Protezione civile. Ancora una volta», dice, «registriamo incertezza sul numero di abitazioni che verranno acquistate definitivamente dall’Ater su impulso della Regione; noi abbiamo sospeso il procedimento a tutela degli interessati, chiedendo chiarezza, numeri esatti. Al momento si parla di 86 case per il nostro Comune ma il percorso deve essere completato perché tali numeri sono diversi rispetto a quelli del primo bando che prevedeva circa 150 case da assegnare nel Comune di Teramo. Sul punto, abbiamo chiesto e torniamo a chiedere con forza a Protezione civile e Ater assoluta chiarezza, perché i nostri cittadini stanno attendendo da troppo tempo; noi, partendo proprio da coloro che hanno già fatto domanda e avuto le assegnazioni, li tuteleremo per far sì che non subiscano, oltre al danno, una ulteriore beffa». D’Alberto si è detto invece soddisfatto della firma dei decreti che danno il via all’arrivo di rinforzi negli uffici e ha concluso: «A questo punto chiediamo a Usr, Regione e struttura commissariale di accelerare le procedure perché tale personale entri finalmente in attività e i Comuni possano procedere allo svolgimento in particolare delle pratiche di ricostruzione leggera».(red.te)
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