Sit-in al carcere per l’anarchico: assoluzione per 17 manifestanti

3 Aprile 2023

Erano accusati di aver occupato un’area privata diversa da quella per cui c’era stata l’autorizzazione Il raduno organizzato per solidarietà nei confronti di un arrestato per l’esplosione di Firenze 

TERAMO. Sono finiti a processo con l’accusa di adunata sediziosa dopo la manifestazione che nell’aprile del 2018 era stata organizzata davanti al carcere teramano di Castrogno: in 17 sono stati assolti dal tribunale con la formula del fatto non sussiste.
Il raduno all’epoca era stato organizzato in segno di solidarietà per Pierloreto Fallanca, il 34enne di Martinsicuro, da tempo residente a Firenze, ritenuto tra i responsabili dell’esplosione di un ordigno avvenuto a Firenze nel 2017 in seguito alla quale rimase gravemente ferito un artificiere della polizia (l’agente ha perso un occhio e una mano) e per cui in Appello Fallanca è stato condannato a una pena di otto anni per lesioni personali gravissime. Quel giorno dell’aprile del 2018 in prossimità del carcere teramano si ritrovarono manifestanti provenienti da tutta Italia. Successivamente tutti i partecipanti furono denunciati per, così si legge nel capo d’imputazione, «aver occupato un’area privata limitrofa alla casa circondariale di Teramo (diversa da quella autorizzata) dando vita ad un’adunanza sediziosa nel corso della quale manifestavano solidarietà a un esponente del movimento anarchico(Pierloreto Fallanca) arrestato pochi giorni prima, lanciando slogan ostili nei confronti delle autorità e delle forze dell’ordine».
Alcuni dei manifestanti, inoltre, erano indagati anche il reato di accensioni ed esplosioni pericolose perché, si legge sempre nel capo d’imputazione, «nel corso della manifestazione esplodevano petardi tra la folla dei manifestanti ed accendevano fuochi d’artificio in spregio al divieto impartito dal questore».
Al termine del processo, nel corso del quale sono stati sentiti svariati testi, il giudice onorario di tribunale Marco Scimia li ha assolti dall’accusa dell’adunanza con la motivazione del fatto non sussiste e dalla seconda accusa per non aver commesso il fatto. Il deposito delle motivazioni della sentenza è previsto tra novanta giorni.
Gli assolti sono: Mattia Di Marco, Filippo Foracappa, Mirko Di Felice, Luigia De Biasi, Giampaolo Zagami, Federica Russo, Piero Piccioni, Pierfelice Perbellini, Martina Losito, Nicolas Penalta, Elisa Natalini, Alfredo Tanzi, Micol Marino, Chiara Puletto, Andrea Barattini, Youssra Ramadan ed Ester Setti. Sono stati difesi dagli avvocati Filippo Torretta, Tito Di Pietro,Florindo Tribotti, Augusto Frezza, Gianni Piscione, Flavio Rossi Albertini e Sauro Poli.
Tutti erano finiti a processo a seguito di una citazione diretta a giudizio firmata dal pm Silvia Scamurra. (d.p.)
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