Sit-in dei dipendenti Mercatone

14 Giugno 2019

Protesta davanti alla prefettura. I sindacati chiedono un intervento su Inps e ministero

TERAMO. Sit-in sotto alla prefettura e incontro con il prefetto, Gabriella Patrizi. Ieri i dipendenti del Mercatone Uno di Pineto e Colonnella hanno chiesto un intervento diretto del prefetto per cercare di risolvere alcuni aspetti salienti della loro difficile situazione.
Un ambito d’azione riguarda il pagamento del Tfr, che l’Inps di Ascoli e quelli di altre province – l’ultimo caso Vercelli – hanno assicurato ai lavoratori, a differenza di quella di Teramo.
Un altro, fa notare Fabio Benintendi, segretario della Cisl, riguarda il fatto «che in altre realtà, l’ultimo caso a Imola, le amministrazioni locali si adoperano per ottenere la sospensione di mutui, sospendono il pagamento delle bollette, le rette dell’asilo proprio tenuto conto dell’eccezionalità di questa situazione, per cui ora queste persone non hanno nè gli ammortizzatori nè la disoccupazione. Ormai questo non è solo emergenza occupazionale, ma sociale». Altra richiesta riguarda un intervento al Mise. «E’ necessaria», osserva Mauro Pettinaro della Filcams Cgil, «un’accelerazione perchè si arrivi ad un accordo sulla cassa integrazione. Si è tornati in amministrazione straordinaria e quindi ora si deve avviare una nuova “cassa”. Fino ad allora i lavoratori non avranno alcun sostegno al reddito». A questo riguardo il sollecito al prefetto è a fare una nota per velocizzare la nomina dei nuovi commissari.
I sindacati – la vertenza è seguita anche dalla Uiltucs Uil, chiedono sostanzialmente che sia il prefetto che gli assessori regionali al lavoro e alle attività produttive agiscano per tutelare al massimo i lavoratori. (a.f.)