Slavine, gli sfollati ancora in hotel

25 Gennaio 2023

Valle Castellana, il sindaco: «Valutiamo le condizioni meteo». Polemica sulle strade

VALLE CASTELLANA. Riaperta la provinciale 52 a Valle Castellana dopo la caduta di slavine. Ma gli sfollati portati via in elicottero da quattro frazioni sono rimasti un’altra notte in hotel in attesa di valutare la situazione meteo. Infuriano, intanto, le polemiche sullo stato delle strade provinciali.
È stata liberata dai grossi accumuli di neve in seguito alle slavine cadute nei giorni scorsi la provinciale 52 che da Valle Castellana porta alle frazioni di Macchia da Sole, Macchia da Borea, Piano Maggiore e Leofara. Le frazioni che lunedì erano rimaste isolate sono ora raggiungibili, ma i 25 residenti che sono stati trasferiti dai vigili del fuoco in elicottero a Teramo sono rimasti per la seconda notte in hotel. Solo oggi il sindaco Camillo D’Angelo deciderà per l’eventuale rientro. «Qui c’è un metro di neve e la zona dove sono cadute le slavine è attenzionata perché c’è un grosso rischio di frane e valanghe», ha spiegato, «valuteremo varie condizioni, in primis quella meteorologica, e se tutto è nella norma provvederemo a far rientrare i residenti». Un accadimento che ha riacceso le polemiche sullo stato delle strade provinciali. «È di fondamentale importanza la prevenzione e la pianificazione di interventi strutturali che evitino situazioni emergenziali e pericolose», ha aggiunto il primo cittadino, «c’è necessità di maggiore attenzione alle aree interne, quelle più disagiate».
Grande paura tra i residenti che hanno temuto il ripetersi della grossa slavina della nevicata eccezionale del gennaio 2017 quando rimasero bloccati con due metri di neve, evacuati appena possibile e rientrarono nelle abitazioni dopo due mesi. «Le slavine cadono sempre nello stesso punto», ha lamentato Italo De Remigis, residente a Macchia da Sole ed ex presidente Asbuc Alto Salinello, «ma la Provincia non fa nulla per mettere in sicurezza la strada e la paura è quella di rimanere bloccati, ma soprattutto che possa accadere qualcosa di grave a chi la percorre». La protesta di De Remigis si allarga a tutto il territorio. «Qui le strade provinciali sono malconce, con rischio frane e valanghe», ha concluso, «benissimo i milioni di euro alla stazione sciistica di San Giacomo, ma alle strade chi ci pensa? Siamo delusi perché non ci assistono né la Provincia né la Regione».
Adele Di Feliciantonio
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